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E in Regione si vara la Asl unica

E in Regione si vara la Asl unica

Giunta tecnica per discutere del progetto e da oggi passaggio in maggioranza

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CAGLIARI. A sorpresa la Giunta si è portata avanti col lavoro. Un giorno prima del vertice di maggioranza, oggi in Consiglio regionale, il presidente Francesco Pigliaru ha convocato gli assessori per mettere a punto il dossier da presentare alla coalizione.

È un dossier complesso: oltre alla riorganizzazione della rete ospedaliera, c’è il progetto dell’Asl unica. Sul confronto, nella sala riunioni di viale Trento, è trapelato poco, nonostante sia durato diverse ore. Si sa solo che sulla mappa dei posti letto il governatore avrebbe preteso il massimo della «condivisione preliminare» con i territori. L’obiettivo è evidente: evitare strappi con le singole comunità e per questo è stato promosso a pieni voti il confronto ad Abbasanta fra l’assessore alla Sanità, Luigi Arru, e i sindaci, anche se ci sono ancora molti spigoli da limare. Ma soprattutto Pigliaru non vorrebbe contraccolpi pericolosi con i partiti dell’alleanza in una fase molto delicata: l’avvio della riforma per azzerare il deficit di 700 milioni entro il 2018. L’Asl unica, invece, continua a essere la prima scelta del presidente, ma sui risparmi che potrebbero arrivare gli assessori avrebbero sollecitato alcuni chiarimenti. Soprattutto sull’organizzazione dei distretti territoriali gestiti dall’amministratore unico: saranno 8 come le attuali Asl, oppure saranno accorpati in tre macro aree? In attesa delle risposte – spetteranno all’assessorato alla Sanità – oggi il presidente Pigliaru si presenterà al vertice con una serie di punti fermi concordati in Giunta. La prima richiesta alla maggioranza dovrebbe essere questa: tempi rapidi e certi. Sia sulla rete ospedaliera e soprattutto sull’Asl unica visto che c’è già una scadenza: il 30 giugno, quando non sarà più rinnovato il mandato ai commissari, prorogato per la quarta volta pochi giorni fa. In altre parole, il percorso della «rete» andrebbe concordato prima che la commissione Sanità del Consiglio regionale cominci le audizioni. Il presidente Raimondo Perra (Psi) ha già detto: «È intenzione dei consiglieri sentire tutte le parti in cause, nessuna esclusa e saranno possibili anche sopralluoghi negli ospedali» e quindi i tempi non potranno essere certo molto veloci. L’importante – potrebbe essere la richiesta di Pigliaru – è che non si ripeta quanto accaduto con la rete di assistenza territoriale: è stata restituita alla Giunta senza il parere della commissione e alla fine è diventata operativa solo per «decorrenza dei termini». È stato un incidente di percorso, il mancato parere, oppure l’avvisaglia che la maggioranza vuole avere maggiori margini di manovra sul calendario? Sì, perché sia la rete ospedaliera che l’Asl unica, destinata a fare da apripista anche all’Azienda per le emergenze-urgenze, dovranno passare tutti e due all’esame del Consiglio e in aula, come sanno in molti, potrebbe accadere di tutto ma è proprio quello che non vuole il presidente della Regione. (ua).

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