Molti gli onorevoli citati nell’ordinanza
Dall’ex governatore Ugo Cappellacci al consigliere di Forza Italia Giuseppe Fasolino
CAGLIARI. Nelle oltre 340 pagine di ordinanza non ci sono solo il vicepresidente del consiglio regionale Antonello Peru e l’ex consigliere di Forza Italia Angelo Stochino. Nelle intercettazioni e nelle ricostruzioni fatte dagli inquirenti sono citati molti consiglieri regionali. Nessuno di loro, da quanto risulta dalle carte, è indagato. Ma l’ordinanza racconta come l’ingegnere Tore Pinna avesse tante conoscenze nei palazzi della politica. Nella ricostruzione fatta dagli inquirenti su come venivano portati avanti gli appalti per la Sassari-Olbia sono citati più volte l’ex governatore Ugo Cappellacci e l’ex subcommissario per la Sassari-Olbia Bastianino Sannitu. Ma è quasi inevitabile visto che erano loro a portare avanti l’avanzamento di un’opera fondamentale che rischiava di restare un’incompiuta dopo il trasferimento del G8 dalla Maddalena all’Aquila.
Nelle carte compare più volte anche il consigliere regionale di Forza Italia Giuseppe Fasolino, finito in alcune intercettazioni: “Nel corso delle indagini è stato lo stesso Peru ad affermare il suo profondo legame di amicizia e comunanza di interessi sia con Pinna, sia con Stochino, nel corso di una conversazione ambientale con Pinna e Fasolino”.
Peru: Lui è il nostro amico fraterno
Fasolino: Lo so, lo so
Peru: cioè noi siamo, eravamo... guarda io, lui, Pietro, Angelo e Oscar...
Pinna: Stochino deve cercare di rientrare per forza
Peru: E Tore era il nostro regista».
Nessun consigliere citato nell’ordinanza risulta indagato. E con molta probabilità molti di loro sono finiti nelle carte dell’inchiesta a loro totale insaputa. Ma molti sono anche stati sentiti dai magistrati come persone informate sui fatti. Come l’ex governatore Cappellacci o il consigliere Oscar Cherchi, o l’ex consigliere regionale Matteo Sanna. I magistrati avevano bisogno di costruire quanto fosse fitta la relazione tra Pinna, Peru e Stochino, e quali fossero le conoscenze di Pinna all’interno dei palazzi del potere cagliaritano.
Anche Peru era stato sentito dai magistrati. Si era presentato spontaneamente nel luglio del 2015 per chiarire la sua posizione. «Ha dichiarato di conoscere Pinna solo come simpatizzante del suo partito e per avere partecipato con lui a riunioni pubbliche o a cene con altri deputati – riporta l’ordinanza –. Ha anche precisato: Non conosco la sua attività professionale e le sue attività imprenditoriali».
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