Riforme, la marcia riparte con l’Ente foreste
Siglato l’accordo fra maggioranza e Giunta. Il primo atto è previsto per martedì 19 aprile
CAGLIARI. Tempi stretti, perché «questa legislatura dovrà essere ricordata come quella delle riforme». È intorno a questa frase, ripetuta più volte dal governatore Francesco Pigliaru, che i partiti della maggioranza di centrosinistra e la Giunta hanno trovato un accordo su come andare avanti. Il taglio del nastro della stagione dei «grandi cambiamenti» sarà martedì 19 aprile. Fra pochi giorni, in aula, entrerà la prima grande riforma: è quella dell’Ente foreste che sarà trasformato nell’Agenzia Forestas. La bozza ha ottenuto il via libera dalle commissioni e il disegno di legge – approvato dalla maggioranza – è pronto per essere discussa. Quello delle Foreste è l’ente più grande della Regione e da tempo aspetta di essere ristrutturato – ora è gestito da un commissario – e il cambiamento dovrebbe portare anche più di un beneficio ai dipendenti in attesa del rinnovo del contratto da sei anni. Sempre nella stessa seduta, la conferenza dei capigruppo ha inserito un altro argomento delicato: il riordino delle società partecipate. Il disegno di legge licenziato dalla Giunta è destinato a disboscare la giungla di troppe sigle legate in un modo o nell’altro alla Regione, ma che non producono più niente. Addirittura alcune sono in liquidazione da molti anni e continuano a costare troppi soldi. Soldi gettati ancora e purtroppo in un pozzo senza fine. Ora – stando agli annunci – la legge dovrebbe mettere fine a questo calvario e spazzare via le società partecipate che non servono più. Nel calendario delle riforme da discutere in Consiglio, subito dopo dovrebbe esserci la riorganizzazione dell’Agenzia per il lavoro, con il definitivo passaggio nella pianta organica dei dipendenti dei centri provinciali. Subito dopo toccherà alla legge per la semplificazione della burocrazia, con il taglio delle leggi ormai considerate inutili e con il via libera anche a diverse aggregazione degli sportelli. L’obiettivo è evidente: rendere la vita molto più semplice ai cittadini e alle imprese. Mettere assieme questo calendario di lavori, con addirittura il possibile rischio di un ingorgo in Consiglio, non è stato però semplice. Prima della tabella di marcia definitiva, non sono mancate le frizioni fra il presidente del Consiglio Gianfranco Ganau e quello della Giunta, ma alla fine la parola magica «serve un’accelerazione» ha messo tutti d’accordo. Anche se il centrodestra, con Marco Tedde (Forza Italia) ha denunciato: «La Giunta continua a non rispondere a più della metà delle interrogazione dei consiglieri e questo è assurdo. Irrispettoso». (ua)
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