Ma Pigliaru promette: aperti 5 lotti nel 2016
Il governatore entra anche nella vicenda giudiziaria: «Le inchieste serviranno a portare chiarezza e trasparenza»
CAGLIARI. Depressa e maltrattata. La Sassari-Olbia rischia di diventare sempre più il viale del tramonto. Pigliaru davanti al terremoto giudiziario che ha squassato anche la quattro corsie più desiderata dell’isola si sbilancia. Il professore fa una cosa da politico. Promette. Promette che entro la fine dell’anno saranno aperti 5 lotti su 10. Ottimista per necessità. Ma Pigliaru è anche l’unico che ha il coraggio di tirare la testa fuori dal Palazzo e dire qualcosa sull’inchiesta di Sindacopoli. «La Regione esprime apprezzamento per il lavoro della magistratura sulla Sassari-Olbia – dice il governatore –. Le inchieste serviranno a garantire la trasparenza e la chiarezza indispensabili a migliorare il rapporto di correttezza fra le imprese sul mercato e quello fra le imprese e la pubblica amministrazione. La Regione continuerà ad assicurare il suo impegno per la realizzazione dell'opera come finora ha fatto sulla base dei compiti attribuiti dal Contratto istituzionale di sviluppo. Cinque lotti su dieci verranno aperti al traffico nel corso del corrente anno».
Il programma della Regione. Non solo Pigliaru. Anche l’assessore ai Lavori Pubblici Maninchedda ci mette la faccia. in questi mesi non ha mollato un centimetro. Ha incalzato con determinazione assoluta l’Anas perché non si accumulassero ulteriori ritardi. Ha cercato di risolvere tutte le difficoltà burocratiche. Ha lavorato perché i costi non crescessero. «In base al cronoprogramma dei lavori, fra la fine di aprile e l'inizio di maggio, verranno aperti al traffico i lotti 0 e 1, tra giugno e luglio i lotti 7 e 8, entro l’estate il lotto 9 – conferma Maninchedda –. Il ribasso d’asta medio dei 10 appalti è stato del 39,86 per cento. A oggi, anche grazie all’azione di controllo della Regione, non sono stati registrati aumenti anomali dei costi di esecuzione delle opere. Nel passaggio dalla progettazione preliminare – a base delle gare – a quella esecutiva si è registrato un incremento medio del 7,52 per cento. Le 4 perizie suppletive di variante fino a oggi approvate hanno registrato incrementi dell’importo a base di contratto dello 0,39%, del 2,76%, dell’8,18% e del 7,49%».
I ritardi. Maninchedda lavora anche per evitare che si possano accumulare ulteriori ritardi per il completamento della 4 corsie. «L’importo totale degli investimenti per ogni lotto è rimasto invariato – dice l’assessore –. I lotti in esecuzione hanno registrato un incremento dei tempi di realizzazione delle opere che vanno, rispetto alle date di consegna previste dopo l’apertura dei cantieri, dai 6 ai 12 mesi comprese proroghe e sospensioni concesse a termini del codice degli appalti. In 3 lotti i ritardi superano l’anno per le gravi difficoltà economiche delle imprese, o dopo provvedimenti antimafia come quelli che hanno colpito la società Tecnis e che hanno richiesto da parte dell’Anas l’avvio di procedure di nuova assegnazione». (l.roj)
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