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la vertenza

Meridiana, il nodo del contratto: l’ultima parola spetterà al Qatar

di Guido Piga

OLBIA. Sottoscrivere un contratto per firmarne un altro. Nella lunga, estenuante trattativa sul futuro di Meridiana è arrivato il momento delle parole (scritte). Come è stato possibile ricostruire...

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OLBIA. Sottoscrivere un contratto per firmarne un altro. Nella lunga, estenuante trattativa sul futuro di Meridiana è arrivato il momento delle parole (scritte). Come è stato possibile ricostruire sentendo tutte le fonti - Governo, azienda, sindacati, uomini in Italia del Qatar - il negoziato sulla compagnia aerea di Olbia è arrivato al punto di svolta. E l’ultima parola, ora, spetterà a Qatar Airways, il partner candidato a diventare socio al 49% dell’Aga Khan.

I punti in discussione sono due: il numero degli esuberi (le procedure per i licenziamenti partiranno entro l’11 aprile) e il nuovo contratti di lavoro della nuova Meridiana. Il secondo è quello prioritario. Nessuna dichiarazione ufficiale, ma negli ultimi due giorni il Governo, con il viceministro Bellanova, in campo al posto del ministro dimissionario Guidi, ha convocato informalmente i sindacati nazionali (Cgil, Cisl, Uil, Ugl) e l’azienda. I primi hanno chiesto (e ottenuto) che il nuovo contratto sia quello nazionale del trasporto aereo. Meridiana ha detto ok, a patto che ci sia un aggiornamento per renderlo competitivo per la compagnia aerea di Olbia. Sì dei sindacati.

Tutto bene? No. Perché l’azienda ha respinto un’altra richiesta dei confederali: l’aggiornamento del contratto dovrà scomparire fra tre anni e mezzo, per passare a quello nazionale tout court. E su questo, le due parti, nonostante la mediazione del Governo, si sono lasciate senza intesa. Con il rischio di non trovarla. «L’azienda non può chiudersi, nei prossimi tre anni potrebbe succedere di tutto» spiegano più fonti sindacali.

Perché Meridiana si è irrigidita? Spiega una fonte aziendale vicinissima al dossier: «Il nuovo contratto di lavoro di Meridiana e il corretto dimensionamento dello staff sono due precondizioni presenti nel Memorandum of understanding siglato con Qatar Airways. E per il contratto di lavoro, che ha un impatto di assoluto rilievo sul progetto di piano industriale con il partner, è imprescindibile una piena condivisione preventiva».

Insomma, l’ultima richiesta dei sindacati - come è stato detto loro ieri sera dal Governo - deve avere il via libera di Qatar Airways, che ha già le bozze del nuovo contratto di lavoro. Se Qatar Airways dirà sì, e non si sa quando, la firma per l’altro contratto - quello per il suo ingresso in Meridiana - sarà vicinissima.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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