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Missione a Roma per riportare Ryanair

di Silvia Sanna
Missione a Roma per riportare Ryanair

Incontro al ministero tra Delrio, la Regione, i sindaci di Alghero e Sassari e i vertici della low cost. L’assessore Deiana: presto il nuovo bando

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ALGHERO. L’obiettivo è riavvolgere il nastro e tornare indietro rispetto a quella mattina di febbraio, quando Ryanair, durante una conferenza stampa organizzata a Milano per presentare i nuovi collegamenti da Malpensa, annunciò che da novembre sarebbero state chiuse le basi di Alghero e di Pescara. Il motivo: l’aumento delle tasse aeroportuali stabilito dal governo Renzi, 2,50 euro a biglietto. Di questo si parlerà oggi a Roma, al ministero dei Trasporti: ci saranno il ministro Graziano Delrio, il governatore Francesco Pigliaru e l’assessore ai Trasporti Massimo Deiana insieme al presidente dell’Abruzzo Luciano D’Alfonso, e David ÒBrien, responsabile commerciale della compagnia. Atteso anche dai sindaci di Alghero Mario Bruno e di Sassari Nicola Sanna: anche loro oggi saranno a Roma per convincere la compagnia a non abbandonare lo scalo Riviera del Corallo.

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Il vertice. Al centro del confronto ci sarò la questione tasse: Ryanair ha fatto intendere di essere disposta a fare un passo indietro se saranno riviste, il governo si è detto disponibile a ragionare sugli importi. Si cerca il compromesso che potrebbe portare a una stretta di mano. Ma non sarà semplice. Perché Ryanair, da febbraio a oggi, ha compiuto molti passi significativi. Dal 1 aprile ha L’ultimo è stato l’invio delle lettere con la comunicazione del trasferimento ad altra base dei 15 dipendenti di Alghero: saranno distribuiti tra Pisa, Trapani, Milano, persino le Canarie. Nessuno a Cagliari, dove la compagnia ha già tagliato alcune rotte importanti della programmazione estiva.

La Regione e i sindaci. Subito dopo l’annuncio di Ryanair, la Regione ha avviato un’azione di pressing nei confronti del governo chiedendo una deroga per la Sardegna sulla questione delle tasse. Ancora una volta, è stato evidenziato il gap legato alla condizione di insularità, sottolineando la difficile situazione di isolamento in cui rischia di precipitare soprattutto l’area del Nord Ovest. Negli ultimi 15 anni, Ryanair è stata la principale compagnia dello scalo di Alghero, l’unica che ha consentito di volare con tariffe low cost. Il suo addio, sottolineano i sindaci del territorio, sarebbe devastante. Nei giorni scorsi Bruno e Sanna hanno chiesto un cambio di passo alla Regione e in particolare all’assessore ai Trasporti Massimo Deiana. Oggi saranno a Roma per parlare con i manager Ryanair, ai quali hanno scritto una lettera, e cercare di convincerli a non lasciare Alghero.

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Il nuovo bando. La Regione aspetta il pronunciamento dell’Unione europea che ha aperto una procedura d’infrazione sui fondi assegnati alle low cost. Diversi segnali fanno intendere che il verdetto sarà favorevole per l’isola. A quel punto la Regione potrà predisporre un nuovo bando per l’assegnazione delle rotte che sarà aperto a tutte le compagnie. Di questo hanno discusso ieri l’assessore Deiana e il presidente dell’Enac Vito Riggio, che ha asssicurato piena collaborazione alla Regione.

Stagione in bilico. Nel frattempo una vera programmazione estiva ancora non c’è. Per cercare di colmare il vuoto lasciato da Ryanair, la Sogeaal ha intavolato confronti con varie compagnie. Ed è stato chiuso l’accordo con Alitalia per ripristinare i collegamenti con la Soagna (Madrid), la Francia (Parigi) e la Germania (Berlino). Ma difficilmente si volerà a prezzi low cost. Nel frattempo gli operatori turistici denunciano il crollo delle prenotazioni e annunciano un’estate da incubo.

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