Ryanair, spiragli per il ritorno ad Alghero
È quanto emerge al termine del vertice di Roma tra il ministro Graziano Delrio, i rappresentanti del vettore low cost Michael ÒLeary e David ÒBrien, e il governatore Francesco Pigliaru. Nella capitale anche i sindaci di Alghero e Sassari, Mario Bruno e Nicola Sanna, che tra due settimane voleranno a Dublino
CAGLIARI. Si apre uno spiraglio perchè Ryanair possa recedere dalla decisione di chiudere la base di Alghero, in Sardegna (e anche quella di Pescara, in Abruzzo). È quanto emerge al termine del vertice svoltosi oggi 7 aprile a Roma, al ministero dei Trasporti, tra il ministro Graziano Delrio, i vertici del vettore low cost, il Ceo Michael ÒLeary e il responsabile commerciale David ÒBrien, e il governatori Francesco Pigliaru. Nella capitale anche i sindaci di Alghero e Sassari, Mario Bruno e Nicola Sanna, che hanno parlato con i vertici della compagnia low cost. Tanto che il primo cittadino catalano ha postato sul suo profilo di Facebook la foto dell'incontro accompagnata da un commento: "Tra due settimane a Dublino, ÒLeary molto fiducioso".
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Ryanair ha avuto garanzie da parte del Governo su tre punti considerati determinanti per la permanenza in Italia: la revisione delle linee guida nazionali sul trasporto aereo, che sono emanazione di quelle europee ma che il vettore legge come più restrittive; tempi certi per la riduzione delle tasse addizionali aeroportuali e l'impegno per la strategicità degli aeroporti minori che puntano ad ottenere pari opportunità rispetto agli scali più importanti della Penisola.
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