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la nuova missione

Brigata Sassari in Libano: il saluto ai 400 dimonios

CAGLIARI. La Brigata Sassari torna sul fronte. Fino a ottobre 400 sassarini saranno impegnati in Libano in una nuova missione, la prima targata Unifil, la forza multinazionale di interposizione dell’O...

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CAGLIARI. La Brigata Sassari torna sul fronte. Fino a ottobre 400 sassarini saranno impegnati in Libano in una nuova missione, la prima targata Unifil, la forza multinazionale di interposizione dell’Onu nel Libano del Sud. Ieri mattina a Cagliari, nella caserma Monfenera, si è svolta la cerimonia di saluto. Intorno ai soldati in partenza familiari, autorità civili, religiose e militari. «Qui sono schierati uomini e donne provenienti da tutta la Sardegna – ha detto il generale Arturo Nitti, comandante della Sassari –. Militari che si sono preparati con grande impegno per questa operazione: a loro rivolgo un grande in bocca al lupo». Alla cerimonia erano presenti diversi sindaci: quello di Sassari Nicola Sanna e quello di Nuoro Andrea Soddu, l’assessore regionale Gian Mario Demuro e l'ex ministro della Difesa, Arturo Parisi. Il comando dell'operazione in Libano denominata Leonte è stato affidato al generale Nitti, comandante della Brigata Sassari, che sarà a capo di un contingente di 3.700 caschi blu di 12 nazionalità (Armenia, Brunei, Corea del Sud, Estonia, Finlandia, Ghana, Irlanda, Malesia, Serbia, Slovenia e Tanzania).

Il mandato della missione Unifil (United Nations Interim Force in Lebanon) consiste nel garantire il rispetto della risoluzione 1701 del 2006, e prevede la cessazione delle ostilità tra Israele e Libano, l'assistenza al governo libanese nell'esercizio della sovranità e nel garantire la sicurezza dei propri confini. Altro scopo è quello di assistere la popolazione e sostenere le forze armate libanesi nelle operazioni di sicurezza e stabilizzazione dell'area. Saranno mille in tutto i soldati italiani impegnati nella missione. «Siate una squadra coesa – ha aggiunto il generale di corpo d’armata,. Luigi Francesco De Leverano, già comandante della Brigata Sassari e comandante del 2°Comando forze Difesa, che ha partecipato al saluto insieme al generale Bruno Stano, anche lui ex comandante della Sassari e ora al Comfodin Nord –. Siate fieri di quello che siete». La cerimonia alla caserma Monfenera, che si è svolta davanti alla pluridecorata Bandiera di Guerra della «Sassari», era stata preceduta da un incontro con i parenti dei caduti nelle missioni, ai quali sono stati resi i massimi onori. Poi, sono stati consegnate alcune onorificenze a militari che si sono distinti in operazioni di serviioo. Medaglia di bronzo al valore dell'esercito al capitano Fabio Arzu del 151° che nel corso di una complessa operazione a Bala Murghab, in Afghanistan aveva soccorso in un posto di controllo una pattuglia di militari afghani sotto attacco dei talebani. Medaglia di bronzoal valore dell'esercito al sergente Claudio Arui del 3° bersaglieri, nel corso di una scorta a un convoglio a Bala Murghab, sotto un pesante attacco talebano aveva manovrato con assoluta perizia la propria unità. Encomio semplice al sergente Maggiore Pierluigi Congiatu del 5° Genio guastatori, per la straordinaria professionalità mostrata durante l’alluvione di Olbia la notte del 1° ottobre 2015. Encomio semplice al caporale maggiore capo scelto Massimo Onano del 5° Genio guastato nell’ambito della stessa missione.

«Siamo vicini ai nostri soldati e alle loro famiglie e siamo sicuri che i nostri militari daranno dimostrazione della professionalità e del loro valore» ha detto il sindaco di Sassari, Nicola Sanna, arrivato a Cagliari insieme a una folta rappresentanza del Gremio dei Viandanti, la cui patrona, la Madonna del Buoncammino, è anche la patrona della Brigata Sassari.

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