La Nuova Sardegna

Sono due i funzionari finiti ai domiciliari

Gli inquirenti hanno seguito le mosse di due funzionari dell’Anas: Agostino Sandro Urru e Nicola Dinnella. Così entrambi sono finiti agli arresti domiciliari, nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti...

1 MINUTI DI LETTURA





Gli inquirenti hanno seguito le mosse di due funzionari dell’Anas: Agostino Sandro Urru e Nicola Dinnella. Così entrambi sono finiti agli arresti domiciliari, nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti pilotati della strada Sassari–Olbia. Dall’ordinanza della Procura di Oristano emerge che l’ingegnere Tore Pinna, la mente del presunto sistema di tangenti, riusciva a contare sul sostegno di due funzionari della società che gestisce la rete stradale italiana. Agostino Sandro Urru e Nicola Dinnella, quest’ultimo responsabile di procedimenti in tutta Italia, pretendevano dalle imprese una quota del 3 per cento sull’importo a base d’asta. Il mezzo per corromperli, si legge nell’ordinanza, sarebbe stato sempre lo stesso: «L’ottenimento in favore del funzionario di incarichi professionali esterni sostanzialmente fittizi in Comuni amici» dove lo stesso Tore Pinna era in grado «di far assegnare incarichi di consulenze o collaudi a suo piacimento. Al termine, la parcella viene pagata previa emissione, da parte del funzionario corrotto, di una fattura fittizia».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative