La Nuova Sardegna

La cantina di Dorgali festeggia 60 anni al Vinitaly di Verona

di Pasquale Porcu
La cantina di Dorgali festeggia 60 anni al Vinitaly di Verona

Il presidente Lino Fancello premiato da Mattarella e Martina Riconoscimenti anche per Sella e Mosca, Oliena e Dolianova

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VERONA. Ieri mattina apertura solenne di Vinitaly 2016, arrivato alla 50 esima edizione. Alla inaugurazione erano presenti il presidente della repubblica, Sergio Mattarella e il ministro dell'Agricoltura, Maurizio Martina, che hanno consegnato le medaglie di Cangrande ai Benemeriti dell'enologia. Il riconoscimento per la Sardegna è andato a Lino Fancello, presidente della Cantina sociale di Dorgali (che quest'anno festeggia il 60esimo anniversario della sua fondazione).

A proposito di Sardegna, oggi alle 11, nel padiglione della Regione è prevista la consegna delle medaglie alle aziende sarde premiate al concorso Grenaches du Monde, svoltosi a Saragozza a febbraio. Ma vediamo quali sono i vini sardi che hanno vinto la medaglia d'oro.

Sella e Mosca. Intenso, complesso, caldo e sensuale. Sa di frutta, cannella e mallo di noce. Insomma, un capolavoro della nostra enologia di cui tutta la Sardegna va fiera. È l'Anghelu Ruju 2004. Le uve di Cannonau vengono raccolte quando sono ormai stramature, i grappoli si fanno essiccare al sole sopra dei supporti in canna per una ventina di giorni. Dopo di che le uve, ormai appassite, vengono spremute e il vino ottenuto viene fatto riposare dentro botti di rovere per almeno 5 anni prima di essere immesso in commercio.

Cantina di Dorgali. La cantina sociale di Dorgali, di medaglie d'oro, ne ha meritate non una ma due. Entrambi per due Cannonau d'autore. Ma che cosa hanno di speciale l'Hortos e il Noriola? Il primo è un vino che coniuga Cannonau e Sirah in maniera nuova ed elegante. All'Hortos sono destinate le uve selezionatissime di vigneti impiantati di terreni vulcanici. I chicchi d'uva sono turgidi, ricchi, croccanti. A parte, poi, viene vinificato il Sirah in purezza che poi si unisce al Cannonau. «Il risultato – dice Fancello – è nella qualità delle circa 6500 bottiglie di Hortos che produciamo». Diverso è il discorso per ottenere il Noriolo. «Anche in questo caso Cannonau ma proveniente da vigneti diversi della vallata di Oddoene, terreni argillosi che conferiscono un carattere più in linea col gusto internazionale a un Cannonau che viene unito al Cabernet Sauvignon».

Cantina di Oliena. Una medaglia d'oro anche alla Cantina sociale di Oliena per il suo Nepente più blasonato: il Corrasi, un Cannonau fiero che unisce un carattere forte alla grazia dei profumi e del gusto del vino cantato a suo tempo da Gabriele D'Annunzio.

Cantina di Dolianova. Ercole Jannone, direttore della Cantina sociale di Dolianova, stamattina ritirerà due medaglie. Una d'oro per Blasio e una d'argento per Anzenas. «Da tempo – dice Jannone – cerchiamo di convincere i viticoltori che occorre camminare tutti nella stessa direzione, con rese basse e qualità crescente. E la Cantina paga le uve al prezzo giusto e in anticipo e i risultati ci danno ragione».

Oggi pomeriggio è prevista una degustazione di Cannonau e Carignano.

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