Commissari Asl: «Ingorgo negli ospedali»
In Consiglio arriva la conferma: «I ricoveri inappropriati hanno superato il livello di guardia»
CAGLIARI. I commissari delle Asl il problema lo conoscono da tempo ed è questo: «Gli ospedali sono ingolfati dai troppi ricoveri che invece potrebbero essere dirottati sulle strutture territoriali». Tutti gli undici traghettatori l’hanno ripetuto nell’aula della commissione Sanità del Consiglio regionale, che ha in carico il dossier della Regione sul riordino della rete ospedaliera. È anche l’ultimo censimento dei «ricoveri inappropriati» a confermare l’allarme: sono stati 14mila in un anno sui 195mila totali. Con in più questo calcolo: ogni paziente costa mille euro al giorno al sistema sanitario e, se si vuole scendere ancora più nel particolare, un ricovero medio in Sardegna dura quasi sette giorni. Il che vuole dire: azzerare il fenomeno varrebbe da solo un risparmio di 98 milioni. Ma per riuscire nell’impresa, hanno confermato, i commissari, intorno «agli ospedali deve esserci una rete territoriale forte e capillare, con il compito di prendere in carico il paziente non più in fase acuta».
Tempi stretti. Sempre secondo i commissari, la riforma dovrà andare a regime nel più breve tempo possibile, per ridurre al minimo una transizione che «altrimenti potrebbe avere effetti collaterali negativi sull’assistenza sanitaria e sull’organizzazione del lavoro negli ospedali». I tempi dovrebbero essere quelli annunciati dalla Giunta anche di recente: dal primo luglio scatteranno assieme la mappa degli ospedali, l’Azienda per le emergenze-urgenze e l’Asl unica. Sono i tre pilastri su cui la commissione Sanità, presieduta da Raimondo Perra (Psi), discuterà nelle prossime settimane.
Via libera. Nell’audizione i commissari hanno dato un via libera sostanziale alla riforma, soprattutto se «con la riorganizzazione logistica delle strutture, saranno eliminate le duplicazioni. Però allo stesso tempo dovrà essere garantito – hanno aggiunto – il massimo dell’assistenza in tutti i territori attraverso gli ospedali di base e di comunità».
I dubbi. Ma è la stessa proposta che lascia perplessi molti sindaci e preoccupa quelle comunità già scese in piazza per difendere i loro ospedali: da Sorgono a Lanusei. Proprio oggi la commissione comincerà a sentire i presidenti delle conferenze territoriali socio-sanitarie, in cui i sindaci hanno il peso maggiore. Da questo confronto potrebbero scaturire le prime possibili correzioni alla mappa, o come minimo le richieste dei territori che – secondo alcuni – «finora sono rimasti inascoltate dalla Giunta». Poi, sempre oggi ma nel pomeriggio dovrebbe essere la volta dell’associazione dei Comuni, l’Anci. In queste ore e dopo l’assemblea di Cagliari il presidente dell’associazione, Pier Sandro Scano, dovrebbe presentarsi in Consiglio regionale, con una proposta di correzioni alla bozza dell’assessore Luigi Arru. Si sa già che i sindaci non sono d’accordo con una possibile riforma spezzatino, «deve partire tutt’assieme», e alcuni non sono convinti che «l’Asl unica porterà a un risparmio reale».
Gli appuntamenti. Prima della ripresa del Consiglio, il 19 è stata convocata la seduta, e prima che arrivi il disegno di legge sulle Aziende sanitarie, la commissione sentirà anche i sindacati dei medici, Cgil, Cisl e Uil, i rettori delle Università e l’associazione della sanità privata.
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