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Il pm contro gli ex consiglieri: pranzi e cene nei giorni festivi

Il pm contro gli ex consiglieri: pranzi e cene nei giorni festivi

CAGLIARI. La requisitoria del pm Marco Cocco nell’ambito dell’inchiesta sull’uso dei fondi ai gruppi si è focalizzata su 5 dei 14 ex consiglieri regionali sotto inchiesta, ovvero Giuseppe Atzeri (Psd’...

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CAGLIARI. La requisitoria del pm Marco Cocco nell’ambito dell’inchiesta sull’uso dei fondi ai gruppi si è focalizzata su 5 dei 14 ex consiglieri regionali sotto inchiesta, ovvero Giuseppe Atzeri (Psd’az), Maria Grazia Caligaris (Sdi), Mario Floris (Uds), Vittorio Randazzo (Udc) e Salvatore Serra (Sinistra autonomista) che mai hanno fornito alcuna giustificazione di spesa. Successivamente passerà a vagliare quelle di Oscar Cherchi (Pdl), Giommaria Uggias (Idv), Salvatore Amadu (Pdl), Alberto Randazzo (Udc), Raimondo Ibba (socialista), Raffaele Fargiu, Carmelo Cachia (Pd), Sergio Marracini (Udc) e Pierangelo Masia (socialista).

Maria Grazia Caligaris. «Ha percepito 136.691 euro tra il 2 settembre 2004 e il 2 marzo 2009 con assegno circolare. È documentata la percezione delle somme e non l'impegno di spesa. All’interrogatorio ha sostenuto di non aver mai richiesto né conservato documenti giustificativi delle spese perché così le avevano detto gli uffici. Ha detto di aver affrontato molte spese, tutte attinenti alla funzione politica, tra cui il sostegno a chi si trova in difficoltà come le donne delle pulizie e di aver sostenuto finanziariamente il suo partito, lo Sdi. Ma i fondi dati allo Sdi provenivano dai fondi del gruppo? Lei ha risposto: «Ovviamente» ma «come elargizione liberale perché era prevista la detrazione fiscale». Siamo quindi alle elargizioni liberali fatte con soldi pubblici. La tesi difensiva che sembra delinearsi in base alle sue dichiarazioni – ha detto il pm - vorrebbe accreditare idea di una sostanziale inconsapevolezza a causa delle indicazioni ricevute dal responsabile dell’ufficio prerogative, ossia da Valerio Melis. Però è provato che le indicazioni fornite da Melis non potevano essere «questi sono emolumenti, fanne quello che vuoi». È pacifico che quei soldi dovessero servire per attività politico-istituzionali del gruppo. Ma se anche avesse ricevuto indicazioni sulla superfluità dei documenti di spesa – ha insistito Cocco - in nessun modo lei sarebbe esentata in questa sede di fornire giustificazioni puntuali sulla spesa. E non lo ha fatto..

Vittorio Randazzo. «Ha percepito 30.550 euro in poco più di un anno, ha portato a giustificazione delle spese soltanto le deposizioni di due collaboratori».

Salvatore Serra. «Complessivamente ha preso 39.424 euro dal gruppo Insieme per la Sardegna e dal Misto. L’8 luglio 2005 ha incassato un assegno di oltre 16 mila euro da Insieme per la Sardegna quando il gruppo si era già sciolto. Agli atti abbiamo documenti di spesa come ricevute di taxi del 6 dicembre, pasti consumati anche nei giorni festivi, ma non sappiamo perché e non lo ha mai spiegato. Nella memoria difensiva si cita un contratto di locazione in relazione ad appartamento a Cagliari, che doveva avere una durata di sei anni, destinato a civile abitazione. Non è dato conoscere se quell'appartamento sia stato destinato a civile appartamento come prevedeva il contratto e come fa pensare l'ampiezza dell'immobile. Non è dato sapere se fosse prevista contribuzione alle spese di altri soci». La requisitoria andrà avanti il 2 maggio con l’esame delle posizioni degli altri sette imputati.

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