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Pigliaru, annuncio a sorpresa: al referendum andrò a votare no

Pigliaru, annuncio a sorpresa: al referendum andrò a votare no

Per il governatore la consultazione di domenica è del tutto inutile: «Ma parlo a titolo personale» Ugo Cappellacci accusa: «Per la prima volta uno dei promotori farà un clamoroso voltafaccia»

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CAGLIARI. Il presidente della Regione non ci ha ripensato e continua a credere che quello di domenica sia un referendum inutile. Però c’è una differenza rispetto al botto su Facebook di qualche giorno fa: «Andrò a votare e voterò no». Non è stato un appello il suo, «parlo solo a titolo personale», ma una puntualizzazione. Forse necessaria dopo il post di sabato, apparso ai più come un volersi allineare alla volontà del governo Renzi (e del Pd ufficiale): disertare le urne domenica. E invece Pigliaru ha fatto sapere che non si spingerà fino alla diserzione: andrà al seggio e voterà contro il quesito che boccia la concessione a vita per le trivellazioni entro le 12 miglia. Perché il No? Pigliaru l’ha spiegato: «Siamo in una fase di transizione energetica e l'impegno che tutto il mondo ha preso a Parigi è ridurre le emissioni dei gas nocivi, ma non ha deciso di farlo da un giorno all'altro. Certo, dobbiamo ridurre la produzione di energia con i combustibili fossili e anche la Sardegna ha preso lo stesso impegno, meno del 50 per cento entro il 2030, ma questa sfida ambiziosa ha bisogno dei suoi tempi. Dunque, tenere aperti i pochi impianti che esistono oggi fino all'esaurimento dei giacimenti, mi pare una scelta ragionevole e di transizione». La nuova uscita è stata commentata subito dall’ex governatore Ugo Cappellacci (Fi) che invece domenica voterà Sì. «Per la prima volta nella storia – ha scritto – uno dei promotori voterà no». Poi l’affondo: «La Sardegna è fra le regioni che ha promosso la consultazione anche con una mozione votata dal Consiglio. E cosa fa la massima carica istituzionale della Sardegna? Voterà no, con un clamoroso voltafaccia che, al contrario di quanto lui afferma, è dovuto solo da un evidente, assurdo cortocircuito politico e istituzionale». Intanto, col fronte del «fermiamo le trivelle» si è schierato Massimo Zedda, sindaco di Cagliari e candidato alle amministrative. «Voterò sì - ha postato su Facebook - e credo comunque sia sempre importante votare qualunque sia la consultazione». È un’altra risposta secca all’astensione invocata da Renzi e sottoscritta dalla maggioranza del Pd.

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