Aias, a pagare gli stipendi saranno le Asl
Sentenza favorevole del Consiglio di Stato. L’assessore Arru: nel prossimo contratto maggiori tutele per i lavoratori
CAGLIARI. Non pagare gli stipendi ai dipendenti può diventare una giusta motivazione per sospendere l’accreditamento. E quando il datore di lavoro non eroga le buste paga, è legittimo il ricorso alle Asl attraverso l’applicazione dell’articolo 1676 del Codice civile. La protesta dei lavoratori Aias e Fondazione Randazzo davanti alla sede della Regione in viale Trento, si è chiusa con due buone notizie. La prima arriva proprio dalla Regione, assessorato alla Sanità, l’altra dal Consiglio di Stato.
La protesta. Sono 1400, distribuiti tra i 49 centri Aias e le 3 Rsa della Fondazione Stefania Randazzo. Non ricevono lo stipendio rispettivamente da dicembre e da novembre, ma vantano crediti anche sulla tredicesima (Fondazione) e sui bonus da 80 euro introdotti dal governo Renzi (entrambi). Ieri i lavoratori impegnati nell’assistenza sanitaria hanno protestato con un sit-in e i loro rappresentanti sindacali sono stati ricevuti dall’assessore alla Sanità Luigi Arru e dal capo di gabinetto del presidente Pigliaru, Filippo Spanu. Presenti i delegati Cgil (Michele Serra, Ignazio Pili e Giuseppe Orru), Cisl (Roberto Fallo e Filomena Castangia), Uil (Efisio Aresti) e Usb (Armando Ciosci).
La sentenza. Il primo punto riguarda la sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso presentato dal management Aias. I giudici hanno infatti stabilito che l’applicazione dell’articolo 1676, quando il datore di lavoro non è puntuale nel pagamento degli stipendi, è necessaria e legittima. I lavoratori, che hanno sempre sostenuto questo principio, ora potranno rivalersi presso le Asl per ricevere quanto dovuto. L’assessore Arru ha annunciato una circolare esplicativa alle aziende sanitarie e ha aggiunto che attraverso i legali si sta cercando il modo per aggirare l’ostacolo rappresentato dalla mancata consegna delle buste paga da parte dei datori di lavoro. Proprio l’assenza del documento cartaceo ha sinora frenato le Asl nel pagamento degli stipendi.
Il contratto. Ci sarà una clausola a tutela dei lavoratori nel contratto sull’assistenza con le strutture accreditate (quelli attuali sono scaduti): ci sarà scritto che in caso di mancato pagamento degli stipendi la Regione potrà chiudere i rapporti di collaborazione rescindendo i contratti per giusta causa.
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