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le reazioni

Uras (Sel): «Servizio pessimo, va trovata una soluzione»

CAGLIARI. Le disavventure del Pendolino e l’inchiesta della Regione sui guasti in serie hanno provocato polemiche e commenti. Da Roma il senatore Luciano Uras (Sel) ha detto in aula nel dibattito...

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CAGLIARI. Le disavventure del Pendolino e l’inchiesta della Regione sui guasti in serie hanno provocato polemiche e commenti. Da Roma il senatore Luciano Uras (Sel) ha detto in aula nel dibattito sulla privatizzazione (dovrebbe essere parziale) dell’azienda Ferrovie dello Stato: «Oggi più che mai la Sardegna ha il diritto di pretendere la considerazione dal Governo. La soluzione spetta a Renzi e ai suoi ministri. Devono essere loro a trovare la giusta soluzione che poi è una sola: investire risorse per eliminare una storica e vergognosa discriminazione in Sardegna il sistema ferroviario conta tratte pressoché insignificanti e servite malissimo. Non sono più impensabili certi disservizi e neanche che la Regione sia lasciata da sola nel tentativo di migliorare quella che oggi è un’ indecenza». Sulle disavventure del Pendolino si è scatenata l’opposizione di centrodestra in Consiglio regionale. Per Edoardo Tocco (Forza Italia) «studenti e lavoratori ricorderanno prima di tutto la beffa. Il Pendolino di Trenitalia, che avrebbe dovuto ridurre i tempi di percorrenza tra Cagliari e il nord Sardegna, continua a essere un autentico fallimento. Corse saltate, stazioni cancellate per poter arrivare in anticipo, ritardi che si accumulano – sottolinea – È un ennesimo disastro e sempre nei trasporti, come lo sono anche la continuità territoriale aerea e marittima». Sarcastico invece il commento del capogruppo dei Riformatori Attilio Dedoni: «Sembra avviata verso il capolinea la farsa della sperimentazione del Pendolino spagnolo. Non vorremmo, però, che le beffe diventino due. Ora che anche l’assessore ai Trasporti si è accorto del pasticcio, ha bloccato i pagamenti all’azienda costruttrice dei treni. L’esito di questa decisione è facile da immaginare – prosegue Dedoni – ci sarà una causa giudiziaria con sul piatto chissà quanti milioni. Ma un domanda sorge spontanea: è possibile che nessuno si sia chiesto fin dall’inizio, quando i treni sono stati commissionati o quando è stato è deciso di metterli in servizio, se il Pendolino spagnolo fosse davvero compatibile con una rete ferroviaria, quella sarda, che risale all’Ottocento?» Secco il commento del vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio: «Oggi – scrive Marco Tedde – a distanza di quattro mesi dal compiaciuto ma imbarazzante viaggio inaugurale, l’assessore ai Trasporti Massimo Deiana ha capito che il treno annunciato come superveloce, veloce non lo è. E che avere investito finora 78 milioni per un risparmio di 10 minuti è veramente un fallimento». Per poi rifilare una sciabolata: « Ovviamente Deiana ha nominato la solita commissione d’inchiesta che dovrà accertare le cause del flop e le responsabilità. È solo un modo per prendere tempo e certificare che i sorrisi delle foto di gruppo della tratta inaugurale oggi suonano come una beffa, un’altra, per tutti i sardi». (ua)

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