La polemica sul sì o no al voto rompe la giornata del silenzio
ROMA. Nonostante il silenzio che la legge imporrebbe nella giornata che precede qualsiasi voto, la vigilia del referendum sulle concessioni è stata caratterizzata dalla riproposizione delle polemiche...
ROMA. Nonostante il silenzio che la legge imporrebbe nella giornata che precede qualsiasi voto, la vigilia del referendum sulle concessioni è stata caratterizzata dalla riproposizione delle polemiche dei giorni scorsi. Da una parte il premier Matteo Renzi, pur non ripetendo l'invito al'astensione ha fatto intendere il suo giudizio contrario al quesito; dall'altra chi ha promosso o appoggia la consultazione ha esortato a recarsi alle urne soprattutto per «mandare a casa Renzi» o indebolirlo a livello interno al suo partito. «Non è un referendum politico, non si vota sul governo - ha detto Renzi - Si vota sul futuro energetico del Paese e sul destino di 11mila lavoratori», e «poiché il riscaldamento di inverno ci serve e non andiamo a lavorare in monopattino, sarà bene che l'Italia sfrutti tutte le risorse di cui dispone. Le alternative sarebbero le petroliere russe e arabe, che inquinerebbero anche di più i nostri mari». Sul fronte opposto quella specie di nuovo Partito della Nazione che Renzi ha coagulato contro di sé e che fa le prove generali in vista del Referendum di ottobre sulla riforma Costituzionale: non a caso anche il «Comitato per il no» alla riforma, sta facendo campagna per il sì al referendum. A fianco di Rodotà e Zagrebelski ecco Renato Brunetta che invita a votare per «mandare a casa Renzi» e Raffaele Fitto «per porre fine all'esperienza di governo di Renzi». E non importa se nel 2011 entrambi invitarono ad astenersi sui referendum sul nucleare e l'acqua pubblica. Il quorum dunque. M5s oltre a invitare a votare, suggerisce di andare la mattina. Infatti è statisticamente provato che se a mezzogiorno viene superata una certa percentuale di votanti poi il quorum viene raggiunto perché tutti sono indotti a recarsi al seggio. Anche Susanna Camusso, ha invitato a recarsi alle urne anche se non ha spiegato come voterà. C'è anche chi ieri ha parlato del contenuto effettivo del referendum, naturalmente pro e contro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google