Cappellacci: risultato influenzato da Renzi
CAGLIARI. Della sconfitta del Sì nel referendum anti-trivelle, l’ex governatore Ugo Cappellacci (Forza Italia) all’inizio parla poco. Quando il quorum ormai è un miraggio, punta il dito soprattutto...
CAGLIARI. Della sconfitta del Sì nel referendum anti-trivelle, l’ex governatore Ugo Cappellacci (Forza Italia) all’inizio parla poco. Quando il quorum ormai è un miraggio, punta il dito soprattutto contro la presidenza del Consiglio dei ministri e le dichiarazioni ufficiali in arrivo da Palazzo Chigi intorno a mezzanotte: «Le sue prime reazioni – scrive Cappellacci – sono da delirio di onnipotenza. Da un lato ci sono milioni di italiani che hanno lanciato un messaggio, che significa abbiamo capito quello che stai facendo e non siamo d'accordo, e dall'altro c'è lui che non si capisce a nome di chi parli, visto che, da buon eletto da nessuno, ha solo confidato nell'astensionismo, peraltro alimentato con la scelta di non accorpare il referendum con le amministrative». Per poi affondare ancora di più i colpi: «Non è una novità questo atteggiamento arrogante e onnipotente per un Governo nato da giochi di Palazzo e abituato a campare in spregio alla sovranità popolare». Persa una battaglia, sostiene Cappellacci, bisogna andare avanti nella guerra politica: «Ora – scrive – bisognerà tenere gli occhi aperti rispetto a nuovi blitz, come quello del governo Letta che per decreto tentò di spalancare la via alle trivellazioni al largo della Sardegna». E a proposito della Sardegna conclude: «Nella nostra regione è accaduto un fatto più unico che raro: su proposta dello stesso Pd il Consiglio era tra i proponenti ma Pigliaru e compagni, presi per le orecchie, hanno cambiato idea. La vera sconfitta è quella di chi per codardia e convenienza ha disertato questa battaglia». (ua)
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