Niente scorta, vigilanza affidata ai questori
Il permesso gli è stato negato, ma se lo avesse ottenuto, Giovanni Satta avrebbe giurato da solo e non sotto scorta nonostante sia obbligatoria (in qualunque circostanza) per i detenuti compresi...
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Il permesso gli è stato negato, ma se lo avesse ottenuto, Giovanni Satta avrebbe giurato da solo e non sotto scorta nonostante sia obbligatoria (in qualunque circostanza) per i detenuti compresi quelli in attesa di giudizio. Perché senza scorta? Perché, in Consiglio regionale, l’ordine pubblico interno è un’esclusiva dei questori dell’Aula, in questa legislatura sono Pier Mario Manca, Giorgio Oppi e Alessandro Unali. Stando al regolamento, per tutto il tempo del rito – fra una cosa e l’altra dura non più di cinque minuti massimo mezz’ora fra ascensori, sale d’attesa e diverse formalità, Satta sarebbe stato dunque preso «in consegna» dai questori.
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