La Nuova Sardegna

Formazione professionale

Cisl: «Sulla riforma solo annunci»

La Fiom-Cgil scende in piazza per il contratto dei metalmeccanici

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. I sindacati continuano a premere sul lavoro: non c’è, oppure è precario, o ancora ci sono contratti che non sono rinnovati da troppo tempo. Stavolta sono la Cisl, critica sull’azzeramento della formazione professionale, e la Cgil, con il presidio dei metalmeccanici, a scendere in campo.

Formazione professionale. «Nonostante proclami e buoni propositi, la giunta Pigliaru trascura la formazione professionale». Lo scrive il segretario generale della Cisl Oriana Putzolu, per poi denunciare: «Alcune agenzie che si occupano dei corsi stano per licenziare il personale. Il motivo? I ritardi della Regione sulla riforma del sistema». Secondo la Cisl «questa Giunta, come le precedenti, non è riuscita ancora a integrare scuola e formazione professionale. Finora – scrive Oriana Putzolu – Pigliaru e i suoi assessori sono andati avanti a singhiozzo con miniriforme scolastiche dettate più che altro dettate dal governo nazionale ma penalizzanti per molti territori dell’isola». Di fatto, è la conclusione, «la formazione professionale è stata ignorata e non considerata come un elemento fondamentale , ignora la formazione professionale come elemento fondamentale di politica attiva del lavoro e contro il fenomeno della dispersione scolastica». Il risultato, sostiene il sindacato, è che «la crisi continua».

Metalmeccanici. Anche la Fiom Cgil sarda è scesa in piazza, a Cagliari, per protestare contro il mancato rinnovo del contratto dei metalmeccanici. Il presidio è stato organizzato davanti alla sede di Confindustria. «Le trattative – ha detto il segretario territoriale dell Fiom Samuele Peddi – vanno avanti da sei mesi ma il dialogo si è però, interrotto su due questioni fondamentali: l'aumento del salario e l'orario di lavoro». In Sardegna i metalmeccanici sono poco meno di diecimila e più della metà lavorano nella grande industria. «Crediamo – sostiene la Cgil – che in regioni come la nostra, in cui l'industria si trova in condizioni così difficili, il contratto sia una garanzia fondamentale e anche l'unico strumento che potrebbe dare tranquillità ai lavoratori. Ma l’ultima proposta di Federmeccanica è irricevibile e per questo abbiamo scioperato».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative