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Una vita tra cavalli e due ruote

 Una vita tra cavalli e due ruote

Il sindaco Piras: «Siamo sconvolti, era un ragazzo conosciuto da tutto il paese»

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ONIFERI. I cavalli prima di tutto. Li cresceva, li addestrava, con loro girava tutta l’isola per sfilare tra la folla radunata in occasione di sagre e feste tradizionali. I cavalli erano la più grande passione di Gavino Piredda. E poi c’erano i motori. Le auto e le moto. Un’altra passione che gli ha però spezzato la vita, ieri mattina poco prima di mezzogiorno, mentre percorreva la strada statale 129.

Un paese distrutto. La notizia della morte di Gavino Piredda si è diffusa nel giro di pochi minuti. Oniferi è piombata subito nel silenzio e nel dolore. Perché il giovane morto in sella alla sua Honda era conosciuto da tutti. «Sì, era un ragazzo amico di tutti quanti – racconta il sindaco del piccolo paese del Nuorese, Stefania Piras –. Era una persona molto presente a Oniferi e ciò che è accaduto ha davvero dell’incredibile». Gavino Piredda faceva anche parte dell’associazione «Tradizioni equestri». Insieme agli amici del paese amava dare il suo contributo per organizzare eventi e appuntamenti legati alla tradizione. «Era un ragazzo che amava divertirsi, amava tantissimo i cavalli e anche i motori – dice ancora il sindaco di Oniferi, che parla a nome di tutto il paese barbaricino –. Mi stringo al dolore della famiglia ed esprimo tutto il mio cordoglio. La morte è sempre una tragedia, ma quando scompare una persona così giovane si rimane davvero senza parole».

Le prove della vita. Gavino Piredda non aveva neanche 30 anni, ma ha comunque avuto il tempo di fare i conti con il dolore. Suo padre, per esempio, è scomparso ormai da diversi anni, quando lui era ancora piccolo. Inoltre Gavino Piredda, neanche 4 anni fa, era rimasto scosso dalla morte di un caro amico, sempre di Oniferi e pure lui nato nello stesso anno, il 1987. Cioè Fabiano Murgia, operaio, morto schiacciato da un rullo compressore durante i lavori di bitumazione di un tratto della 131, nel territorio di Ghilarza. Un’altra tragedia che aveva duramente colpito il piccolo paese del cuore della Barbagia.

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