Il tribunale Ue: Eurallumina deve restituire 33 milioni
CAGLIARI. L’Eurallumina deve restituire i 33 milioni ricevuti per le accise sull'olio combustibile. Il Tribunale europeo conferma così la decisione della commissione Ue che ordina il rimborso delle...
CAGLIARI. L’Eurallumina deve restituire i 33 milioni ricevuti per le accise sull'olio combustibile. Il Tribunale europeo conferma così la decisione della commissione Ue che ordina il rimborso delle esenzioni fiscali concesse da Italia, Francia e Irlanda a favore della produzione di allumina. Nella sentenza i giudici affermano che la Commissione Ue ha applicato correttamente le norme in materia di aiuti di Stato e non ha violato il principio del legittimo affidamento. Per questo, gli aiuti dal 3 febbraio 2002 al 31 dicembre 2003 dovranno essere recuperati. Sul caso, nel tempo, ci sono state varie sentenze, impugnate dalle parti, e annullate. Pronunciandosi per la terza volta, il Tribunale Ue - contrariamente alle due decisioni precedenti del 2007 e del 2012 - dà ragione a Bruxelles. Una mazzata per i lavoratori di Eurallumina, che nei mesi scorsi avevano visto aprirsi uno spiraglio per il loro futuro. Anche se sul progetto per il riavvio della produzione nello stabilimento di Portovesme è calato il silenzio. Il progetto è oggetto delle valutazioni d’impatto ambientale e sanitario Via e a Vis. Il 16 febbraio all’azienda è stato presentato un documento con la richiesta di integrazioni formulate dalla Asl 7 di Carbonia: da quel momento Eurallumina ha 90 giorni di tempo per proporre soluzioni alle osservazioni. I lavoratori sono in stato di agitazione, in quanto temono che in caso di esito negativo si perda un investimento di circa 190 milioni di euro che darebbe lavoro a 357 dipendenti (con una novantina di nuovi assunti), oltre a operai dell’indotto e degli appalti.
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