La Nuova Sardegna

Lavoro, 34 milioni per la formazione

di Dario Budroni
Lavoro, 34 milioni per la formazione

La giunta regionale sostiene i percorsi di istruzione professionale e le nuove imprese della blue & green economy

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SASSARI. La Regione mette 34 milioni sul piatto del lavoro. Obiettivo: formare nuove professionalità da inserire nel mercato. L’assessorato al Lavoro ha diviso in due il suo intervento: 8 milioni andranno a sostenere i percorsi triennali di Istruzione e formazione professionale (Iefp), 26 milioni sono invece destinati ai giovani e ai senza lavoro che intendono operare nell’ambito della blue e della green economy. «Sono misure che si inseriscono in quadro di riforma più ampio e che sta per concludersi – sottolinea Virginia Mura, assessore regionale al Lavoro –. Abbiamo progettato questi interventi pensando al segmento dei lavoratori deboli, a partire dai giovanissimi a rischio di abbandono scolastico».

La formazione. Per la prima volta nell’isola vengono avviati i percorsi Iefp triennali, che potranno dunque godere di una dotazione economica di 8 milioni di euro. I percorsi di istruzione e formazione professionale hanno l’obiettivo di contrastare la dispersione scolastica mettendo in campo un’offerta formativa pluriennale rivolta ai ragazzi dai 14 ai 17 anni, che potranno così acquisire una qualifica professionale spendibile nel mercato del lavoro. Nell’isola i corsi avranno la durata annuale di 990 ore (2970 totali) e garantiranno il conseguimento di una delle 22 qualifiche previste, che vanno dal campo dell’edilizia a quello della ristorazione, dal settore dell’elettronica a quello della lavorazione artistica.

Blue e green economy. In questo caso l’intervento della Regione è di 26 milioni. I destinatari sono gli inattivi, gli inoccupati e i disoccupati, con un particolare riferimento ai giovani fino ai 35 anni e alle donne. Le linee d’azione sono due: blue e green economy. Entrambe hanno lo scopo di sostenere percorsi finalizzati alla certificazione di competenze, all’inserimento lavorativo, alla creazione d’impresa e al lavoro autonomo. Le aree di intervento sono invece sei: biomedicina, tecnologie dell’informazione e della comunicazione, agrifood, aeropsazio, turismo e beni culturali.

Mercato e territorio. Soddisfatta l’assessore regionale al Lavoro Virginia Mura. «Tutte le misure sono state disegnate tenendo conto del reale fabbisogno di figure qualificate che emerge dai settori più dinamici del mercato del lavoro sardo – commenta l’assessore Mura –. Inoltre abbiamo tenuto in considerazione le vocazioni con il potenziale occupazionale più forte dei singoli territori della Sardegna».

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