La Nuova Sardegna

Nuova Costituzione, scontro Ganau-Manca

Nuova Costituzione, scontro Ganau-Manca

Il presidente: «No all’avanzata del neo-centralismo». Il fedelissimo di Renzi: «C’è chi vede i fantasmi»

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. La polemica non poteva mancare. Non è stata, come poteva essere prevedibile, sulla possibile o impossibile indipendenza della Sardegna, ma sulla riforma costituzionale appena approvata a Roma. Dunque, una disputa tutta italiana, addirittura molto sassarese, meglio ancora un’esclusiva del Pd. Sì, perchè a fronteggiarsi sono stati Gianfranco Ganau, presidente del Consiglio, e Gavino Manca, renziano della prima ora. Dopo aver detto, prima della seduta, che «oggi contarci su un referendum per l’indipendenza sarebbe solo una stupidaggine, i percorsi devono essere altri», Ganau nel discorso ufficiale ha criticato con decisione la riforma voluta dal governo Renzi. «In questa stagione – ha detto – nel nostro Paese non c’è solo in discussione l’assetto dello Stato, ma la stessa sopravvivenza delle regioni e di conseguenza anche la nostra stessa autonomia va considerata in pericolo. Le aspirazioni della Sardegna – ha aggiunto – sono però l’esatto contrario di questo neo-centralismo che invece continua ad avanzare». Sono frasi che di lì a poco saranno lette come un attacco diretto da chi è già promotore del referendum consultivo, in autunno, proprio sulla riforma. E infatti il consigliere regionale Gavino Manca dopo essere stato tentato di non votare neanche la mozione unitaria a favore dell’accordo Sardegna-Corsica, poi la voterà, ha replicato a Ganau con un duro comunicato. «Nessuno ha messo e neanche metterà in discussione l’autonomia e la specialità della Sardegna – ha scritto – La riforma della Costituzione non è fortemente centralista e nemmeno neo-centralista. Prevede invece, oltre al superamento del bicameralismo perfetto, un riordino delle competenze legislative delle Regioni ordinarie. Per questo mi stupisco e contesto le affermazioni di chi (Ganau) s’è mostrato preoccupato per un qualcosa che non c’è. Mentre va ricordato che la stessa riforma prevede nuove forme di autonomia a favore delle Regioni che saranno virtuose nella gestione amministrativa. Invece d’inseguire i fantasmi, sarebbe importante, che la Sardegna raggiungesse in fretta quest’obiettivo». Conclusione: in un Pd già sconquassato, pare abbiano trovato un altro motivo per litigare. (ua)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative