Vertenza Cedi-Sigma 210 giorni di lotta nel presidio sulla 131
Codrongianos, 190 licenziamenti nella grande distribuzione «Andremo avanti finché non avremo certezze sul futuro»
SASSARI. Sarà un primo maggio di speranza quello dei 190 lavoratori dello stabilimento Cedi Sigma di Codrongianos, che da 210 giorni portano avanti - nel presidio accanto alla 131 - una battaglia silenziosa per riavere un posto di lavoro nella grande distribuzione. «Ci stiamo aggrappando alla promessa dell’assessore regionale del Lavoro Virginia Mura che un mese fa ha aperto uno spiraglio – spiega Mario Onali, 42 anni, carrellista di Muros – con l’ipotesi che potremmo essere inseriti, in quanto “lavoratori svantaggiati”, tra le categorie di destinatari della misura Welfare to work».
L’accordo, siglato dall’assessorato con i sindacati, ha lo scopo di agevolare la riassunzione dei lavoratori da parte di nuovi imprenditori, ai quali sarà riconosciuto un “bonus assunzionale”, variabile in ragione del tipo e della durata dei contratti di lavoro. Intanto oggi nello stabilimento di Codrongianos sarà una giornata come le altre. «Il presidio andrà avanti fino a quando non avremo qualche certezza sul nostro futuro – spiega Ernesto Manca, 49 anni, carrellista di Sassari – per ora restiamo qui e continuiamo a farci forza uno con l’altro». Intanto per il 28 giugno è stata fissata l’udienza davanti al giudice del lavoro di Sassari per il concordato con le aziende che vantano crediti milionari con il Cedi Sigma. Ai lavoratori spettano invece ancora due mensilità arretrate, tredicesima, quattordicesima e tfr. «Viviamo con i 900 euro della disoccupazione – spiega Mario Onali – e con gli aiuti che ci danno le nostre famiglie. Ma due anni passano in fretta e se la situazione non si sblocca non avremo più niente. Ogni giorno dobbiamo spiegare ai nostri figli che devono fare delle rinunce – aggiunge il carrellista – e ogni giorno è una sofferenza. Qui nel presidio stiamo difendendo la nostra dignità e a dirla tutta – aggiunge l’ex dipendente dello stabilimento di Codrongianos – stiamo facendo un favore all’azienda che ci ha ridotto in queste condizioni, perché stiamo anche svolgendo gratis un ruolo di vigilanza. In tutti questi mesi – conclude Mario Onali – abbiamo ricevuto tanta solidarietà, ma ci sono stati anche quelli che ci hanno abbandonato, come quasi la maggior parte dei sindacati. L’unico che sta lottando al nostro fianco è Arnaldo Boeddu il segretario regionale Filt Cgil, gli altri sono spariti».
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