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Cedi Sigma e Aias, presìdi e denunce

Chiusi nello stabilimento, come accade ormai da più di 210 giorni. Per i 190 lavoratori licenziati dal colosso della grande distribuzione Cedi-Sigma il Primo Maggio è trascorso così: niente festa, si...

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Chiusi nello stabilimento, come accade ormai da più di 210 giorni. Per i 190 lavoratori licenziati dal colosso della grande distribuzione Cedi-Sigma il Primo Maggio è trascorso così: niente festa, si va avanti nella battaglia per la difesa dell’occupazione, in attesa di risposte che tardano ad arrivare. “Siamo stati licenziati per colpa di una cattiva gestione che ha creato debiti con grandi e con piccoli fornitori, buttati per strada come sacchi di spazzatura”, scrive su Facebook uno dei lavoratori in lotta. Che spiega come nonostante il passare del tempo e le difficoltà crescenti, la battaglia andrà avanti. Stessa situazione all’Aias e alla Fondazione Randazzo: qui il problema non sono i posti di lavoro ma gli stipendi. I dipendenti, 1400, non ricevono i compensi da 5-6 mesi. Molti di loro hanno trascorso il Primo Maggio a decidere il da farsi e a preparare la documentazione da portare all’Ispettorato del Lavoro, per denunciare la mancata erogazione di stipendi (più bonus Renzi e quote tredicesima) e anche i Cud irregolari in cui risulta invece che tutti gli stipendi sono stati pagati. Intanto l’assessore alla Sanità ha invitato con una circolare le Asl a provvedere ai pagamenti, in applicazione dell’articolo 1676 del Codice civile. (si. sa.)

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