Eletto alla Regione mentre è in cella per traffico di droga, slitta il giuramento di Satta

L'arresto di Giovanni Satta

L'ex sindaco di Buddusò, esponente dell'Uds, doveva giurare alle ore 16 ma la riunione della conferenza dei capigruppo per decidere il da farsi di fronte all'imbarazzante vicenda è stata rinviata a domani

CAGLIARI. Slitta il giuramento in aula del neo consigliere regionale Giovanni Satta, proclamato eletto mentre si trovava in carcere a Sassari per traffico di droga e da alcuni giorni in libertà. La decisione è stata presa dalla conferenza dei capigruppo, che si era riunita per prendere una decisione sulla procedura da mettere in atto, e che ha deciso di riunirsi nuovamente domani, 4 maggio, alle 10 per decidere il da farsi. Solo a quel punto Satta potrebbe prestare giuramento.

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L'ingresso di Satta, ex sindaco di Buddusò, nella massima assemblea sarda sta creando forte imbarazzo tra le forze politiche e sono in molti a chiedere uno stop invocando la questione morale. Il neo consigliere oggi, 3 maggio, era presente in aula, pronto a giurare e a prendere così possesso ufficialmente del suo nuovo incarico politico.

La richiesta di riunire i capogruppo è arrivata dal presidente consiliare dei dem, Pietro Cocco, dopo un vertice di maggioranza e un precedente confronto all'interno dello stesso gruppo del Pd, riunioni che hanno messo in evidenza mal di pancia diffusi attorno al giuramento di Satta, con contrasti anche all'interno degli stessi partiti. Attualmente il Consiglio è sospeso. Contro il giuramento si sono schierati Sel e i Rossomori a sinistra e Fratelli d'Italia a destra.

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