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Il sindaco Sanna: pari dignità fra gli ospedali

Il sindaco Sanna: pari dignità fra gli ospedali

A Cagliari ha sollevato diversi dubbi sulla riorganizzazione dei posti letto proposta dalla Giunta

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CAGLIARI. La riorganizzazione degli ospedali va bene, «è necessaria per migliorare la qualità e ridurre gli sprechi», ma «dovrà avvenire con la certezza di pari dignità fra i territori e la sicurezza che il diritto alla salute e le istanze della gente non siano messi in discussione». È la sintesi delle audizioni, in Consiglio regionale, del sindaco di Sassari, Nicola Sanna, e dei presidenti delle commissioni sanità dei comuni di Alghero, Ozieri, Ittiri e Thiesi.

Si ma con dubbi. Il riordino è indispensabile, ma la proposta della Giunta va rivista. Ha detto il sindaco Sanna nell’aula della commissione Salute del Consiglio presieduta da Raimondo Perra (Psi). «Chiediamo – ha detto – che l’ospedale d’eccellenza di Sassari, il cosiddetto Hub assegnato all’Azienda universitaria, abbia pari dignità con quello di pari livello di Cagliari. Nell’attuale proposta – ha aggiunto – ci sia uno squilibrio non giustificabile. A partire dalla ripartizione dei posti letto ogni mille abitanti: Cagliari ha un a media di 4,4 posti, mentre Sassari avrà, 3,2: perché c’è questa differenza». Sanna è stato critico anche sulla possibilità che il reparto di chirurgia pediatrica sia trasferito da Sassari nella struttura privata convenzionata del Mater Olbia. «È una struttura d’eccellenza e deve restare a Sassari – ha detto Sanna – soprattutto perché, a Olbia, non è prevista invece l’apertura del reparto di terapia intensiva neonatale e quindi ci sarà il rischio che due reparti in simbiosi siano alla fine lontani». Sanna ha sollecitato anche che, nel Nord Sardegna, «intorno all’eccellenza di Sassari non ci sia il deserto ma una rete sanitaria capillare fra Case della Salute e Ospedali di Comunità».

La richiesta. Secondo i presidenti delle commissioni «gli ospedali di Alghero e Ozieri devono essere classificati di primo livello (nella bozza della gìGiunta non è così) come previsto dalla legge nazionale, per i bacini d’utenza di oltre 150mila abitanti. Se il problema è l’assenza della Rianimazione, il reparto può essere aperto subito nelle strutture già disponibili nel territorio». E infatti le commissioni hanno rilanciato la proposta di un sistema integrato tra gli ospedali di Alghero, Ozieri, Ittiri e Thiesi. I primi due potrebbero garantire prestazioni più complesse, mentre Ittiri e Thiesi essere inquadrati, in via sperimentale, come Ospedali di Comunità. Thiesi lo è già ma ha bisogno di un reparto per i lungodegenti». Da chiarire, infine, la questione punti-nascita: «È impensabile – hanno detto i consiglieri comunali – chiuderli senza che, allo stesso tempo, ci sia il potenziamento dei percorsi-nascita».

Infine dalle commissioni è arrivato un no all’annunciato ridimensionamento del Centro trasfusionale di Alghero: «Non può essere certo declassato a emoteca».

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