La Nuova Sardegna

Muratore scomparso, si cerca il killer

di Roberto Petretto
Muratore scomparso, si cerca il killer

La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio. Franco Fiorini, di Bosa, è scomparso a febbraio. Forse è stato ucciso

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BOSA. Cosa è accaduto realmente tra venerdì 12 e sabato 13 febbraio a Franco Fiorini, il muratore di Bosa di cui, da quel fine settimana si sono perse le tracce? Poteva sembrare uno dei tanti casi di persone scomparse (se n’è occupato anche Chi l’ha visto), invece il sostituto procuratore Emanuele Marchisio ha aperto un fascicolo per omicidio e vuole andare a verificare tutti i dettagli di una vicenda che, per quanto è trapelato, ha ancora molti punti oscuri.

La decisione della Procura apre scenari nuovi e prelude a un approfondimento su ciò che avvenuto tra la sera del venerdì e la mattina del sabato di un mese e mezzo fa a Sarnico, in provincia di Bergamo.

Di Franco Fiorini, 46 anni, muratore emigrato da Bosa in Lombardia, si sono perse le tracce sabato 13 febbraio. L’uomo era uscito dalla casa di via Faletto per andare al lavoro, ma non era mai arrivato a destinazione. Prima di uscire di casa aveva incontrato il figlio per colazione. Proprio il figlio, una settimana dopo la scomparsa, aveva lanciato un appello sul proprio profilo Facebook: «Scrivo sapendo che non leggerai, ma vorrei farti sapere quanto sto male, anzi quanto stiamo male. Tutti quelli che ti conoscono sono preoccupati. Vorrei solo che il tuo allontanamento fosse volontario, per prendenti una pausa da questa dura vita e non pensare al peggio. Per favore torna a casa. Ti voglio bene».

Gli inquirenti, in queste settimane, hanno ricostruito le ultime ore di cui si ha notizia di Franco Fiorini. La sera prima il muratore bosano, mentre rientrava a casa con il furgone della ditta, in compagnia di un’amica, aveva avuto un incidente. Lo scontro tra il suo Doblò e una Opel Meriva potrebbe essere un elemento importante. Quello che sembrava un incidente fortuito ha attirato l’attenzione degli inquirenti: alla guida della Meriva c’era un 46enne di Sarnico che conosceva la donna che viaggiava sull’auto di Fiorini. Donna che poi aveva trascorso la notte a causa del muratore di Bosa.

Secondo una ricostruzione fatta dall’Eco di Bergamo, l’autista della Meriva avrebbe ammesso agli inquirenti di avere avuto un debole per l’amica di Fiorini e sarebbe stato sempre lui, il giorno della scomparsa dell’emigrato sardo, a andare a prendere la donna nella casa di via Faletto per accompagnarla alla stazione ferroviaria di Palazzolo.

Per giorni gli inquirenti hanno cercato Franco Fiorini. Sono stati impiegati anche i sub per delle verifiche nel Lago d’Iseo. Quando poi, ai primi di marzo, era stata decisa la sospensione delle ricerche, si era pensato che si fosse abbandonato ogni tentativo di ritrovare il muratore bosano. Ora la decisione della Procura dice due cose: gli inquirenti ritengono che Franco Fiorini sia morto. Non solo: ritengono anche che sia stato ucciso.

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