L’esercito festeggia i 155 anni Il saluto alla Brigata in Libano
CAGLIARI. «Siamo al servizio della collettività, delle istituzioni e della nazione – sono le parole del comandante generale Giovanni Domenico Pintus – Questa sobria cerimonia lo conferma. I ranghi...
CAGLIARI. «Siamo al servizio della collettività, delle istituzioni e della nazione – sono le parole del comandante generale Giovanni Domenico Pintus – Questa sobria cerimonia lo conferma. I ranghi del Reggimento infatti sono ridotti per l'impegno che in questo momento abbiamo in Libano – ha sottolineato – ma anche per l'attività che stiamo svolgendo con le altre forze di sicurezza per l'operazione Strade sicure, con nostri uomini e donne nella città di Roma. Questo è un giorno da festeggiare con loro e per loro che sono ben impegnati in tutte le realtà operative».
Così il comandante del Comando militare autonomo della Sardegna, generale Giovanni Domenico Pintus, ha aperto il suo discorso nel giorno del 155/o anniversario della fondazione dell'Esercito italiano. Ieri mattina alla caserma Monfenera, sede del 151/o Reggimento Fanteria «Sassari», si è tenuta la cerimonia a cui hanno preso parte autorità civili, militari e religiose.
Una festa sobria, come ha sottolineato il comandante, con uno schieramento ridotto proprio perché molti militari del Reggimento sono impegnati all'estero. Varie le missioni in Afghanistan, Iraq, Kosovo, Mali, Somalia e non ultima con l'Onu in Libano.
«Il nostro impegno è costante – ha aggiunto il generale Pintus – siamo orgogliosi di questa divisa, orgogliosi di servire la nostra nazione, i nostri cittadini con umiltà, modestia e senso di responsabilità».
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