Secondo contratto a Ollolai Arbau scherza: «Facciamo cassa»
OLLOLAI. E anche la seconda casa è stata venduta. A un euro. Il contratto è già stato firmato. Ad acquistare una minuscola casetta all’angolo di via Sebastiano Satta, nel rione “Papassinu”, a poche...
OLLOLAI. E anche la seconda casa è stata venduta. A un euro. Il contratto è già stato firmato. Ad acquistare una minuscola casetta all’angolo di via Sebastiano Satta, nel rione “Papassinu”, a poche decine di metri dalla piazza del Comune, sono stati due giovani di Ollolai, Piero e Claudia Cottu, fratello e sorella di 25 e 23 anni, che da anni vivono e lavorano a Milano, ma che non hanno dimenticato le loro origini e sono rimasti strettamente legati al loro paese, dove abitano ancora i genitori. Hanno acquistato la casetta per avere un angolino tutto loro quando tornano a Ollolai. Entrambi così tanto entusiasti di aver concluso l’affare che subito dopo aver messo le firme sul contratto hanno detto al sindaco e all’assessore che, nell’attesa della definizione della pratica a livello burocratico, daranno incarico a un muratore di rimettere immediatamente in sesto la facciata.
Conclusa la seconda vendita, l’amministrazione comunale si è già messa all’opera per concludere anche la terza operazione che è già in uno stato molto avanzato e dovrebbe essere portata a termine nei prossimi giorni.
Al ritmo di un contratto alla settimana, tra breve tempo a Ollolai non ci saranno più ruderi disponibili e il Comune avrà anche fatto cassa. «Finora il bottino è di 2 euro, ma viste le richieste che stanno arrivando da ogni parte del mondo e l’eccezionale disponibilità dei proprietari ollolaesi a disfarsi dei ruderi a costo zero, magari potremo arrivare in breve tempo anche a incassare qualche decina di euro da mettere a bilancio – ha commentato con un sorriso il sindaco Efisio Arbau –. Al di là degli scherzi e del lato economico, siamo davvero soddisfatti per la risposta che sta riscuotendo la nostra iniziativa – ha aggiunto con orgoglio Arbau, insieme al vicesindaco Michele Cadeddu e all’assessore ai Lavori pubblici, Mario Nonne –. Speriamo che sia la ricetta giusta per combattere lo spopolamento dei piccoli paesi e, di conseguenza, rilanciare le zone interne. L’entusiasmo che stiamo riscuotendo è positivo. Tante telefonate e moltissime mail per conoscere la disponibilità di case. Ma vogliamo sottolineare l’importanza della collaborazione da parte degli abitanti di Ollolai che hanno capito lo spirito dell’iniziativa. C’è una grande partecipazione. Forse anche oltre le aspettative. Siamo davvero soddisfatti – hanno concluso – per aver lanciato un’iniziativa che può essere una delle soluzioni per il rilancio delle zone interne».
Ora il problema più grande è quello della penuria di collegamenti nel cuore della Sardegna. Raggiungere i paesi dell’interno è davvero complicato a causa delle condizioni penose delle strade e dell’assoluta mancanza di collegamenti stradali e ferroviari. (plp)
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