Chimica verde, verso un nuovo sciopero
SASSARI. Sciopero nazionale il 13 maggio contro le politiche dell’Eni: otto ore di astensione dal lavoro e manifestazione a Roma. «La vertenza aperta nei confronti di Eni non si ferma», avvertono i...
SASSARI. Sciopero nazionale il 13 maggio contro le politiche dell’Eni: otto ore di astensione dal lavoro e manifestazione a Roma. «La vertenza aperta nei confronti di Eni non si ferma», avvertono i sindacati Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil. Che ribadiscono il no «ad una operazione avventurosa e rischiosa come quella che vedrebbe la chimica italiana in mano ad un fondo americano, Sk Capital -. Sarebbe un autogol per l'industria e un colpo mortale alla manifattura italiana». «In ballo c'è il futuro della chimica italiana e il rilancio delle attività industriali del cane a sei zampe in Italia. Quello che si delinea - dicono i segretari generali delle tre sigle di settore, Emilio Miceli, Angelo Colombini, Paolo Pirani - è un piano di alleggerimento di Eni: dopo Saipem, Versalis e il comparto retail di Gas&Power. È dunque il ridisegno del Gruppo energetico il vero tema al centro della mobilitazione di questi mesi e del prossimo sciopero del 13 maggio».
La vertenza riguarda in maniera diretta i lavoratori del polo della chimica verde a Porto Torres. La cessione di Versalis al fondo Sk Capital getta ombre oscure sul futuro di un progetto avviato nel 2011 e in nettissimo ritardo rispetto alla tabella di marcia stabilita, che prevedeva per il 2017 la conclusione dell’intervento. Invece al momento sono stati realizzati solo 2 dei 7 impianti annunciati.
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