Il credito è un problema, le imprese fanno fatica
CAGLIARI. «Nonostante l'intervento della Bce che negli ultimi mesi ha consentito in Sardegna un lento miglioramento della dinamica dei prestiti alle imprese, siamo ben lontani da poter recuperare...
CAGLIARI. «Nonostante l'intervento della Bce che negli ultimi mesi ha consentito in Sardegna un lento miglioramento della dinamica dei prestiti alle imprese, siamo ben lontani da poter recuperare quanto perso nell'ultimo triennio». Lo dice Confesercenti Sardegna che spiega come le imprese siano stremate dallo shock di una interminabile crisi di consumi, da una pressione fiscale insostenibile e da una asfissiante giungla burocratica di norme. Il risultato è che a centinaia continuano a chiudere e sono le stesse imprese a giudicare quello del mancato accesso al credito come uno dei principali problemi per la propria operatività. Quello che emerge dai dati è un deciso rafforzamento del circolo vizioso: imprese in difficoltà, sofferenze in crescita, restrizioni creditizie crescenti, difficoltà aggiuntive per le imprese sopravvissute a ottenere nuovo credito, nuove sofferenze in arrivo, restrizioni sempre più severe. «Un processo che non ci piace ma che – aggiunge Gian Battista Piana, direttore Confesercenti Sardegna – nella bancaria, risulta comprensibile se non fosse che a guardare bene i dati non sempre i comportamenti del sistema bancario sono in linea con questa logica».
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