La Nuova Sardegna

Deiana dopo il vertice: nuove richieste di Ryanair

di Luca Rojch
 Deiana dopo il vertice: nuove richieste di Ryanair

L’assessore: lavoriamo anche per stoppare la tassa da 16 milioni per i sardi

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SASSARI. Il fondo col doppio fondo. Il balzello di Stato che ha fatto fuggire Ryanair è diventato anche il nemico numero uno della Regione. «Ai sardi il rincaro di 2,5 euro a biglietto costa 16 milioni di euro – spiega l’assessore ai Trasporti Massimo Deiana –. Al di là della questione Ryanair noi contestiamo questo rincaro che rende ancora più costoso per chi vive nell’isola viaggiare. So che il governatore Francesco Pigliaru ha parlato anche con il premier Matteo Renzi di questo rincaro. I vertici del governo ci hanno rassicurato. Lavorano per eliminarlo. Ma si devono trovare risorse alternative per coprire il buco che si aprirebbe nei conti».

Falso mito. Nei giorni scorsi Nino Cortorillo, segretario nazionale del trasporto aereo per la Cgil, aveva spiegato che l’aumento di 2,5 euro non finanziava il fondo per il volo, ma veniva fagocitato dall’Inps per pagare altre forme di mobilità in altri settori. Il fondo per il volo alimenta gli ammortizzatori sociali per Meridiana e Alitalia. Diretti concorrenti di Ryanair. La compagnia irlandese aveva preso la palla al balzo per dire che non avrebbe mai pagato un balzello che dava linfa ai propri avversari commerciali. «Non ho motivo per mettere in dubbio quello che sostiene Cortorillo – continua Deiana –, uno dei maggiori esperti della materia. E se questo è vero diventa nello stesso tempo la fine di uno degli alibi di Ryanair. La compagnia va via non per motivi “politici”, ma per scelte commerciali».

Sliding doors. Sembrava esserci un destino incrociato, una specie di lotta per la sopravvivenza tra Meridiana, Alitalia e Ryanair. L’addio della compagnia irlandese era legato ai 2,5 euro che dovevano alimentare proprio il fondo per il volo. Ma non è così. «In realtà le tasse comunali sono già di 6,5 euro a cui si devono aggiungere questi 2,5 euro – continua Deiana –. Di questo capitale 3 euro sono destinati al fondo per il volo che proprio in questi giorni è stato prorogato fino al 2018». Troppi balzelli secondo Ryanaair che anche per questo ha deciso di tagliare i voli al Riviera del Corallo.

Sassolini. Deiana non si lascia sfuggire l’occasione per mettere in evidenza come Ryanair abbia ancora una volta alzato la posta. Non boicotta in modo esplicito il viaggio a Dublino dei sindaci di Sassari Nicola Sanna e Alghero Mario Bruno, ma mette in evidenza che nel dialogo tra i primi cittadini e i vertici della compagnia irlandese sia emersa una nuova condizione che Ryanair ha messo per ritornare ad Alghero. «Fino a qualche giorno fa si parlava della cancellazione dell’aumento di 2,5 euro delle tasse. E di un ammorbidimento delle norme che regolano le sovvenzioni agli aeroporti – continua Deiana –. Ora si parla anche di una richiesta di diminuzione dei costi di handling dell’aeroporto di Alghero. Almeno questo riportavano i media. La diminuzione dei costi in teoria dovrebbe essere ottenuta o riducendo i macchinari o il personale. Via che non mi pare percorribile. Forse è meglio fermare i viaggi della speranza. Non vorrei che la prossima volta uscissero fuori nuove condizioni».

Europa matrigna. Ma la maggior parte dei guai sul sistema dei trasporti aerei è a Bruxelles. E alla decisione sulla procedura di infrazione che non arriva più. «Siamo stanchi di attendere – spiega Deiana –. Ma senza certezze abbiamo le mani legate. Non possiamo fare nulla. Ma siamo pronti a muoverci all’interno dei paletti di legge che saranno stabiliti dall’Europa e dal governo. Noi siamo convinti che possiamo intervenire sul funzionamento degli aeroporti per incentivare il traffico».

Alghero. Legato al caso Ryanair c’è anche quello della società che gestisce lo scalo di Alghero. Anche il suo destino è legato al pronunciamento dell’Europa sulla procedura di infrazione. In caso di condanna la Sogeeal dovrebbe restituire i contributi ricevuti dalla Regione in questi anni proprio per incentivare il traffico aereo. E in attesa di certezze nessun privato vuole acquistare le quote della società che deve essere necessariamente privatizzata. «Solo a queste condizioni, cioè con la privatizzazione, la Regione potrà ricapitalizzare la Sogeeal – spiega Deiana –. Ma senza certezza su questa sentenza continueranno a non esserci offerte da parte dei privati. Anche in questo caso siamo pronti a ricapitalizzare la società. Ma servono certezze». Sullo sfondo rimane la polemica feroce sul futuro di uno scalo che senza la compagnia irlandese e senza certezze sul futuro della società di gestione teme di essere fagocitato dagli altri due aeroporti sardi che sembrano essere sempre più vicini tra loro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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