Gemellaggio tra le vernacce
Oristano cresce e celebra l’alleanza con San Gimignano e Serrapetrona
ORISTANO. Storico gemellaggio fra le tre Vernacce d'Italia - San Gimignano, Oristano, Serrapetrona (Macerata) - per i festeggiamenti per i 50 anni del consorzio della Vernaccia di San Gimignano (Siena), che è stato il primo vino italiano a ottenere la denominazione di origine controllata. Il gemellaggio è stato celebrato nella cittadina senese celebre per le sue torri medievali, insieme ad altre iniziative con cui è stato esaltato il mezzo secolo di vita del consorzio della Vernaccia di San Gimignano, una realtà cui fanno riferimento 160 viticoltori, 91 imbottigliatori, 730 ettari di vite dedicati per una produzione di 5,3 milioni di bottiglie l'anno e un giro d'affari di circa 16,5 milioni di euro.
Un risultato prestigioso anche per Oristano che aveva visto la nascita tra le vernacce di una alleanza. Patto nato al Vinitaly. Le cantine della provincia di Oristano tornano a puntare sulla vernaccia, spinte da riconoscimenti sempre più importanti: ultimo in ordine di tempo il premio ottenuto dalla Vernaccia di Oristano doc superiore Juighissa 2007, con l'assegnazione del "5 Star Wines Award". L'assunto che cambia la prospettiva è valorizzare il prodotto per rilanciare il territorio. La valorizzazione del prodotto c'è. Ora resta il territorio. E qui bisogna unirsi. «Nasce da qui l'idea di valorizzare i vitigni autoctoni del nostro territorio, vernaccia e nieddera vanno tutelati con una unione di intenti - spiega Renzo Panetto, enologo della Cantina della Vernaccia di Oristano - per questo ci siamo incontrati con le cantine Contini e Silvio Carta, per citare le più conosciute, con l'intento di intraprendere azioni comuni per la tutela dei vitigni locali e azioni commerciali per la promozione dei nostri vini e del territorio». La parola d'ordine è promozione. Nell'edizione del Vinitaly più social e digitale, davanti a Jack Ma, patron di Alibaba, che ha vantato le magnifiche sorti e progressive del commercio elettronico per la vendita di vino, non si può rimanere indietro. «Dopo tanti anni di silenzi e indifferenza tra i produttori della vernaccia di Oristano, abbiamo ricominciato a vederci con una certa frequenza» spiega Mauro Contini, responsabile della produzione dell'omonima cantina.
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