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Paziente morto, l’Aias non c’entra

Paziente morto, l’Aias non c’entra

Assolti dalla Corte d’Assise tre operatori, il pm Ledda aveva chiesto tre anni

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CAGLIARI. E’ arrivata l’assoluzione perchè il fatto non sussiste per i quattro operatori dell’Aias di Decimomannu accusati di aver indirettamente cagionato la morte di un paziente psichiatrico nell’estate del 2010 lasciandolo solo durante la notte: la Corte d’Assise presieduta da Massimo Poddighe ha stabilito che Rajab Humaidan, Roberto Filippino e Marco Cocco non hanno avuto alcuna responsabilità nel decesso di Giuseppe Serra (55 anni) di Morrongiori, che finì soffocato tra le sponde del letto. Assolto anche il direttore amministrativo Sandra Murgia, che era accusata di favoreggiamento.

Per i tre imputati di abbandono di incapace e morte in conseguenza di quel reato, il pm Liliana Ledda lo scorso 12 aprile a conclusione della sua requisitoria aveva chiesto ai giudici della Corte d’Assise la condanna a tre anni di reclusione e un anno e mezzo per la Murgia. Era stata stralciata invece la posizione del quinto indagato, il rumeno Marius Denes, risultato irreperibile.

L’incidente che ha dato origine all’inchiesta giudiziaria e al processo risale alla notte tra il 10 e l’11 agosto del 2010, quando Giuseppe Serra - ricoverato per il suo stato psichico nel centro Aias di Decimomannu - venne trovato morto per asfissia, incastrato fra le sponde metalliche del letto di degenza. L’indagine condotta dalla Procura di Cagliari accertò che i tre operatori di turno nel reparto avevano lasciato solo il paziente e sulla base di quanto verificato Humaidan, Filippino e Cocco vennero rinviati a giudizio. Ieri i tre sono stati assolti pienamente da ogni accusa.

E’ in corso invece l’inchiesta condotta dallo stesso pm Ledda che riguarda i presunti maltrattamenti inflitti ai pazienti psichiatrici del centro di Decimomannu, per la quale sono indagati anche la responsabile regionale Anna Paola Randazzo e i vertici dell’associazione che si occupa dell’assistenza dei disabili, insieme a numerosi operatori socio sanitari accusati di aver picchiato e insultato i pazienti sotto l’occhio delle telecamere dei carabinieri.

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