La Nuova Sardegna

Scontro sindaci-assessore sulla fuga di Ryanair

di Giovanni Bua
Scontro sindaci-assessore sulla fuga di Ryanair

Il primo cittadino di Alghero Mario Bruno: «Meglio che Deiana si dimetta» All’attacco anche il consigliere di Fi Marco Tedde: «Nel centrosinistra c’è il caos»

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ALGHERO. Che i «viaggi della speranza» di Bruno e Sanna non fossero di suo gradimento non è una novità. Almeno da quando i sindaci di Alghero e Sassari, annunciando una loro prossima sgambata a Dublino per parlare con Ryanair del futuro dei voli low cost nel capo di sopra dell’Isola, avevano accusato la Regione di eccessiva prudenza nella gestione della procedura di infrazione Ue sugli aiuti di Stato.

Ma ora che il pellegrinaggio in Irlanda c’è stato davvero, e i primi cittadini sardi hanno avuto anche l’ardire di abbozzare con i boss O’Leary e O’Brian una road map per velocizzare i passi di Governo e Regione, l’assessore Deiana ha davvero perso le staffe. E ha commentato l’incontro con una battuta al vetriolo: «Dopo l’ultimo vertice Ryanair ha alzato le pretese ponendo come condizione il ribasso dei costi di handling – ha detto –. Meglio fermare i viaggi, non vorrei che la prossima volta uscissero fuori nuove condizioni».

Un chiaro ed ennesimo invito a lasciare libero il campo che il sindaco di Alghero Mario Bruno rimanda con altrettanto veleno al mittente: «Finiremo di viaggiare a Dublino per incontrare Ryanair, a Roma per incontrare il Governo, da ogni parte per incontrare colleghi sindaci e vertici dell’Enac, di incontrare la Regione, nella sua rappresentanza più alta, quando l’assessore Deiana comincerà a fare quello che deve: l’assessore, o quando lascerà il posto a un altro assessore più coraggioso e meno provocatore».

«Invece di ringraziare per la collaborazione – attacca Bruno – Deiana tenta di screditare l’operato delle istituzioni locali che vivono nel territorio e soffrono i disagi economici delle imprese. Per di più, l’eccesso di costo della Sogeaal è stato segnalato da Ryanair già in una lettera di O’Leary del 5 aprile. Non è una sorpresa per nessuno. E si intuiscono perfino i motivi. Sul punto, c’è la volontà di mettersi subito al lavoro, con interventi a medio e lungo termine che coinvolgano la società di gestione. Per quanto riguarda le tasse, ho registrato la volontà del governo di abbassarle, così come ho appurato la determinazione dell’esecutivo di rivedere subito le linee guida nazionali. Ci batteremo per questo, avendo come alleati anche il Presidente Pigliaru e la Regione. Peccato dover lottare anche con chi dovrebbe stare al nostro fianco. E invece resta seduto anche se insegna diritto».

Un centro sinistra sull’orlo di una crisi di nervi, con il quale il vicecapogruppo di Forza Italia in Regione, Marco Tedde, non può che andare a nozze: «È preoccupante la confusione che regna circa le azioni da mettere in campo. L'assessore ha commentato l’ennesimo incontro flop dei sindaci con i vertici di Ryanair. Un viaggio inutile che serve solo per creare la solita cortina di fumo per nascondere ben 7 mesi di gargarismi politici privi di contenuti ed efficacia. E questa volta il viaggio è stato anche dannoso. Ma continua a destare allarme e sconcerto l’assenza a Dublino di Pigliaru e Deiana. Solo loro possono mettere mano ai cordoni della borsa e convincere Ryanair a proseguire il proficuo rapporto che negli ultimi dieci anni ha portato benefici economici straordinari al territorio».

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