Bene la Banca di Sassari, segna un bilancio in attivo
SASSARI. I primi tre mesi dell’anno si sono chiusi con un bilancio posivo. Il consiglio d’amministrazione della Banca di Sassari ha approvato il resoconto intermedio che ha segnato un attivo di 2,3...
SASSARI. I primi tre mesi dell’anno si sono chiusi con un bilancio posivo. Il consiglio d’amministrazione della Banca di Sassari ha approvato il resoconto intermedio che ha segnato un attivo di 2,3 milioni di euro e un calo della raccolta diretta pari al -4,98%.
Il conto economico chiuso il 31 marzo scorso ha quindi evidenziato un risultato positivo di 2,3 milioni di euro, quasi identico a quello del marzo dello scorso anno, quando era stata registrato lo stesso attivo.
La raccolta diretta dalla clientela ordinaria, inclusi i pronti contro termine, registra invece una diminuzione del 4,98% rispetto al dato rilevato alla chiusura dello scorso esercizio, attestandosi a 1.415,1 milioni di euro contro i 1.489,2 milioni calcolati fino al 31 dicembre dello scorso anno.
La raccolta indiretta è, invece, stabile ma segna comunque una lievissima variazione positiva che non è andata oltre lo 0,28% e si attesta sui 471,1 milioni. Appena 1,3 milioni in più rispetto ai 469,8 rendicontati alla fine del 2015. Quindi la raccolta globale da clientela si attesta sui 1.886,3 milioni di euro rispetto ai 1.959,1 milioni del dicembre 2015, che segnano un calo del -3,72%.
Sono i dati del resoconto intermedio di gestione, chiuso al al 31 marzo, e approvato dal consiglio d’amministrazione della Banca di Sassari, presieduta da Ivano Spallanzani.
Gli impieghi a favore della clientela ordinaria, al netto dei dubbi esiti, raggiungono 1.295 milioni.
La variazione segna una crescita di 5,8 milioni in più rispetto al dicembre dello scorso anno quando erano stati registrati 1.289,2 milioni con una percentuale positiva dello 0,45%. Una percentuale in crescita che evidenzia una variazione ascrivibile quasi totalmente alla forma tecnica dei mutui e conferma la vicinanza della banca alle imprese locali e alle famiglie.
Il risultato netto della gestione finanziaria si attesta invece sui 21,4 milioni, appena sotto (-1,88%) ma tutto sommato in linea coninea con i 21,8 milioni approvati dal Cda nei primi tre mesi del 2015. I costi operativi sono invece diminuiti del 2,49%, passando da 18,4 milioni del marzo 2015 a 17,9 milioni del 2016. Fra questi rimangono stabili le spese per il personale (-1,37%) e le altre spese amministrative (+1,31%), mentre diminuiscono gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri (0,3 mln). Il risultato lordo della gestione si attesta pertanto sui 3,5 milioni a fronte dei 3,4 milioni del marzo 2015, mentre l'onere per le imposte è di 1,2 milioni di euro.
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