Pizzo sui defunti, il caso arriva in Senato
Dopo l’operazione Caronte il Pd chiede una rapida disciplina del settore funebre e cimiteriale
CAGLIARI. «La notizia di 168 persone indagate e circa 20 arresti domiciliari nel cagliaritano e nuorese, nell'ambito di una maxi operazione sul mercato dei servizi funebri in Sardegna, sottolinea l'importanza di velocizzare l'iter per la disciplina del settore funebre e cimiteriale».
Lo ha detto ieri il senatore modenese del Pd Stefano Vaccari, componente della Commissione Antimafia e primo firmatario del ddl per la disciplina del settore funebre e cimiteriale. Vaccari è intervenuto sulla questione insieme al collega sardo Giuseppe Cucca, per chiedere di velocizzare l'iter del provvedimento.
Il disegno di legge è attualmente all'esame della commissione Sanità che ha concluso il ciclo di audizioni e dunque si attende il prossimo passaggio, che avverrà con la presentazione del testo unificato da parte della relatrice Maturani.
«Il settore funerario ha bisogno di una serie di misure rigorose, prime tra tutte quelle che riguardano il notevole rialzo della detrazione per le spese funebri e cimiteriali. Servono poi anche controlli serrati da parte dei gestori delle strutture sanitarie, sulla base delle indicazioni dell'autorità Anticorruzione, così come è altrettanto importante rivedere il complesso delle regole cimiteriali e di cremazione, con moderne modalità gestionali che consentano di operare su bacini più ampi. Ci auguriamo che si possa accelerare l'iter di un provvedimento che, come testimoniano gli ultimi fatti accaduti in Sardegna, è quanto mai necessario», conclude Stefano Vaccari.
Un’accelerazione resa necessaria dall’ennesimo caro di speculazione ai danni delle famiglie dei defunti, costrette a ricorrere ai servizi di agenzie funebri imposte dai necrofori in servizio negli obitori che, in cambio, ottenevano robuste mazzette.
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