Sardex Card contro la povertà
La moneta virtuale aiuterà le famiglie: l’esperimento partirà da Sassari
CAGLIARI. La Sardex card per salvare le famiglie in difficoltà dalla disperazione di non avere un futuro. La Fondazione Sardegna ci crede nella scommessa e ha dato un contributo importante (350mila euro su un aumento di capitale intorno ai 3 milioni) alla società tutta sarda che s’è inventata, con successo, la moneta virtuale. La sperimentazione comincerà presto a Sassari e sarà condivisa con la rete del volontariato, perché «servono subito interventi significativi e concreti – ha detto il presidente della Fondazione Antonello Cabras – se vogliano evitare che in troppi restino tagliati fuori dalla vita sociale di tutti i giorni». È contro l’incubo della povertà, palese o strisciante, che la Fondazione ha deciso di scendere in campo. Dopo aver messo del suo, insieme alle altre «sorelle», nel capitolo nazionale su come «migliorare la scolarizzazione», in tutto sono 120 milioni che il governo Renzi ha inserito nel maxi articolo contro le difficoltà socio-economiche previsto dalla Legge di stabilità, ecco la nuova sfida: la Sardex card. «È da due anni che esploriamo – ha aggiunto Cabras – strade diverse per evitare che aumenti il numero delle famiglie messe allo stremo da una crisi cominciata otto anni fa». La Fondazione è convinta che lo scambio fra beni e servizi possa essere una delle possibilità per tamponare l’emergenza. «Sardex – ha sottolineato Cabras – è un progetto tutto sardo che dal 2007 è riuscito a conquistare la ribalta nazionale e internazionale, per questo abbiamo deciso di sottoscrivere la ricapitalizzazione della società». Per poi confermare «che la card può essere un ristoro importante». Va ricordato che la trasformazione del Sardex anche in «moneta di sostegno» non è del tutto nuova. Nel 2013 fu la giunta Cappellacci a sostenere per prima il progetto social card per i disoccupati, con un bonus di 500 euro. Però allora si scantenò un putiferio per l’investimento pubblico, era di 20 milioni, nel circuito Sardex, ma alla fine gli effetti devastanti dell’ultima crisi pare abbiano fatto cambiare parere anche ai più scettici. (u.a.)
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