La Nuova Sardegna

Asl unica, martedì in Commissione

La bozza della Giunta a confronto con le proposte di Sovranisti, Udc e Riformatori

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CAGLIARI. La riforma delle Asl è partita. Presentato una settimana fa dalla giunta Pigliaru, il disegno di legge che accorpa servizi, ospedali, personale, appalti e amministrazione in una sola Azienda regionale è stato assegnato alla commissione Sanità del Consiglio. Martedì maggioranza e minoranza cominceranno a discuterla ma il countdown è scattato subito: dovrà essere approvata entro la fine di giugno, quando scadrà il mandato ai commissari delle attuali undici Aziende sanitarie, comprese le due universitarie e il Brotzu di Cagliari. Sul tavolo del presidente della commissione, Raimondo Perra (Psi), la bozza Arru (l’assessore alla Sanità) e Pigliaru, non è arivata da sola. Nello stesso faldone, sono state inserite tre proposte di legge: una è della maggioranza, due dell’opposizione. La prima è stata presentata, all’inizio della legislatura, dal Partito dei sardi e prevede tre Asl, divise fra nord, centro e sud Sardegna. La seconda è firmata dall’Udc con una mappa molto simile a quella del PdS, in cui Cagliari accorpa le ex province del Sulcis e del Medio Campidano, Sassari la Gallura, mentre Nuoro, Oristano e l’Ogliastra sono concentrate in un’unica Azienda. Infine, la terza proposta firmata dai Riformatori, che da buoni padri del progetto una sola Asl, presentato anche nella passata legislatura, lo ripropongono. A grandi linee, è molto simile alla bozza della Giunta.

Primo appuntamento. Rinviato il confronto sulla riorganizzazione della rete ospedaliera, martedì la commissione deciderà il calendario dei lavori. Anche se il Consiglio è sospeso fino alle elezioni amministrative di giugno, si sa già che si riunirà tutti i giorni della prossima settimana, mattina e sera. I tempi sono molto stretti e il percorso non sarà facile. Prima di tutto i commissari, che per quel giorno hanno convocato l’assessore Arru, dovranno decidere se il disegno di legge e le tre proposte saranno discusse assieme, o invece (come pare) la bozza della Giunta sarà prima «esaminata da sola» e solo dopo messa a confronto con le altre. Non è una decisione di poco conto: da quella scelta dipenderà o meno la velocità dei lavori. Comunque, non saranno brevi: le audizioni annunciate sono diverse.

La maggioranza. Nel centrosinistra, c’è un bel po’ di fibrillazione prima del confronto. Il presidente Francesco Pigliaru è stato chiaro: «Siamo pronti ad accogliere le correzioni, ma la proposta non potrà essere stravolta». L’assessore Arru è andato anche oltre: «Stavolta ci giochiamo tutto, questa è una riforma strategica». Ma c’è chi ha respinto subito al mittente gli ultimatum della Giunta. Il Centro democratico è stato chiaro: «Ci sono altre proposte sul tavolo, vanno discusse anche quelle». Per il Partito dei sardi «Il confronto dovrà essere a tutto campo e senza chiusure». I socialisti hanno rigettato «possibili ordini imposti da questo o quello caporale di giornata». Sel e Rossomori sono decisi a entrare nel merito della legge e soprattutto «rivedere i troppi poteri assegnati a un uomo solo, il direttore generale della futura Asl unica». Anche nel Pd non mancano le perplessità, ma per ora sono solo dietro le quinte. (ua)

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