La Nuova Sardegna

Bandiera blu, isola al top undici spiagge sul trono

di Claudio Zoccheddu
Bandiera blu, isola al top undici spiagge sul trono

Ci sono tre nuove entrate rispetto al 2015: Porto Ferro, Badesi e Teulada L’assessore Morandi: «Esempio di alta qualità di servizi e di sostenibilità»

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SASSARI. Undici angoli di paradiso, tre in più dello scorso anno. Nella classifica delle bandiere blu la Sardegna ha guadagnato un tris di nuovi spot, due nell'estremo nord e uno nella punta più a sud.

Le nuove entrate sono quelle del lido di Lu Junchi, a Badesi, di Porto Ferro a Sassari e di una terna di spiagge in Comune di Teulada: Tuerredda, Sabbie Bianche di Porto Pino e Porto Tramatzu. Dunque, la Sardegna raggiunge un totale di undici località scelte dalla Fee, sigla di Foundation for environmental education, la fondazione europea che ogni anno individua i lidi che soddisfano i criteri legati alla qualità delle acque, ai servizi offerti ai bagnanti e alla pulizia della sabbia e degli approdi turistici. Le otto spiagge che avevano già ottenuto il riconoscimento sono infatti un mix di località cittadine e approdi turistici.

L’elenco delle bandiere blu è completato da Tortolì, Santa Teresa di Gallura (Rena Bianca), La Maddalena (Punta Tegge-Spalmatore), Palau (Palau vecchia-Sciumara), Oristano (Torregrande), Quartu Sant'Elena (Poetto), Castelsardo e Sorso, ovvero Platamona.

Spiagge belle, senza ombra di dubbio, ma nemmeno paragonabili dal punto di vista ambientale ai gioielli che hanno reso famosa la Sardegna nel mondo. Fuori dalle mappe della Fee sono rimasti i lidi incantati dell’Ogliastra, con spiagge come Cala Luna e Goloritzè, che sembrano scenari da valle dell’Eden ma che non hanno i servizi necessari per ambire alla bandiera blu. Una condizione che appartiene invece al lido di Tortolì, meno suggestivo ma sicuramente più accessibile e attrezzato.

Stessa storia per alcune spiagge della Gallura e dell’arcipelago di La Maddalena, per citare alcuni dei punti più suggestivi del nord dell’Isola, in cui sono stati premiati due angoli dell’isola cara a Garibaldi: la baia granitica di Spalmatore e le rocce levigate di Tegge. Anche Palau ha piazzato in classifica la spiaggia di Palau vecchia, a due passi dal porto, e quella di Sciumara, spiaggione in cui è facile trovare tutto quello che serve per trascorrere una tranquilla giornata in riva al mare.

Nell’oristanese, nessun premio per le spiagge fossili del Sinis, bianchissime grazie al quarzo ma lontane dagli itinerari turistici. Spazio invece per il lido di Torregrande, l’unica spiaggia attrezzata della zona.

La top undici della spiagge sarde è chiusa da Rena Bianca, a due passi da Santa Teresa di Gallura, dal poetto di Quartu e dalla coppia formata da Castelsardo e Sorso.

«Siamo convinti che il numero crescerà ancora, perché la Sardegna è un’isola-parco, esempio di alta qualità nell’erogazione di servizi e di sostenibilità ambientale», ha commentato l’assessore regionale del Turismo, Francesco Morandi.

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