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riformatori all’attacco

«Asl, la maggioranza affosserà la riforma»

CAGLIARI. I Riformatori nell’Asl unica ci credono da sempre. Quand’erano in maggioranza, con il centrodestra, però sono stati snobbati e bloccati dagli alleati. Questa volta, dai banchi dell’opposizio...

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CAGLIARI. I Riformatori nell’Asl unica ci credono da sempre. Quand’erano in maggioranza, con il centrodestra, però sono stati snobbati e bloccati dagli alleati. Questa volta, dai banchi dell’opposizione, sono sicuri che saranno i partiti del centrosinistra ad affossare la riforma. A sostenerlo è Michele Cossa, coordinatore del Movimento: «Nonostante i proclami della Giunta e i presunti ultimatum del presidente Pigliaru – ha scritto in un comunicato – il disegno di legge sarà stravolto e un’altra occasione sprecata». La prossima settimana il testo è all’ordine del giorno della commissione Sanità del Consiglio regionale, ma secondo Cossa «questa sgangherata maggioranza, alla fine, riuscirà a fare solo danni». Martedì, sempre sul tavolo della commissione, ci sarà anche la proposta di legge dei Riformatori: «Siamo sempre più convinti – ha ribadito Cossa – che l’accorpamento delle Asl sia l’unica strada per razionalizzare il sistema, ridurre gli sprechi e azzerare i reparti duplicati». Per il capogruppo dei Riformatori in Consiglio regionale, Attilio Dedoni, che è anche presidente d’inchiesta della commissione sui costi della sanità, «le imboscate dei conservatori, nella maggioranza ma non solo, arriveranno una dopo l’altra e continuerà la spartizione delle poltrone alla faccia dei bisogni reali dei cittadini». Secondo Dedoni, «nel centrosinistra c’è chi è pronto a scendere in campo per difendere l’esistente», e «al governatore non basterà certo lanciare ultimatum e minacciare reazioni durissime se il disegno di legge sarà stravolto, nella sua maggioranza sono in tanti ad opporsi all’Asl unica». A sollevare dubbi sulla riforma però è anche la Cisl. «Servirà – ha scritto il segretario regionale Ignazio Ganga – più di una correzione al testo presentato dalla Giunta: bisogna evitare pericolose concentrazioni di potere». L’ipotesi di un unico manager chiamato a gestire più della metà del bilancio della Regione, oltre tre miliardi, preoccupa il sindacato. «Tra l’altro – ha detto Ganga – è ancora tutto da dimostrare che la riduzione delle Asl si traduca in un effettivo e immediato risparmio».

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