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Il candidato di Adinolfi giura: se sarò eletto farò obiezione

Il candidato di Adinolfi giura: se sarò eletto farò obiezione

CAGLIARI. Zedda esulta, Massidda si dice pronto a rispettare la legge, la Martinez sposa la linea del Movimento 5 Stelle, ma c’è anche chi giura che, una volta eletto sindaco di Cagliari, non unirà...

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CAGLIARI. Zedda esulta, Massidda si dice pronto a rispettare la legge, la Martinez sposa la linea del Movimento 5 Stelle, ma c’è anche chi giura che, una volta eletto sindaco di Cagliari, non unirà civilmente una coppia gay. È l’avvocato Alberto Agus, il candidato del Popolo della famiglia, il partito ultra cattolico guidato da Mario Adinolfi. Una posizione simile a quella di Alfio Marchini a Roma. «Se verrò eletto sindaco farò obiezione e non celebrerò l'unione civile, una legge iniqua e incostituzionale che estende il regime giuridico del matrimonio alle unioni same sex con la possibilità di adottare il figlio del partner, privandolo delle necessarie figure educative genitoriali maschile e femminile. Apre la strada all'orrenda pratica dell'utero in affitto che sfrutta e umilia le donne». Una posizione che non condivide Paolo Matta, giornalista cattolico, candidato a sindaco della Quinta A. «Io personalmente sono contrario a questo provvedimento, si rischia una deriva, ma un pubblico ufficiale non può sottrarsi alle norme. Un conto sono le convinzioni personali, un altro le leggi».

Saluta con soddisfazione il sì alla Cirinnà il sindaco uscente Massimo Zedda, ricandidato dal centrosinistra. «La legge approvata è un grande e importante primo passo. Nuovi diritti per tutti sono sempre un bene: in questo caso parliamo di uomini e donne che vedono riconosciuti i propri diritti e doveri con un’altra persona. A Cagliari avevamo già istituito il registro delle unioni civili, mentre l’Italia continuava a ricevere richiami e sanzioni dalla Ue. Era ora che anche dal punto di vista legislativo si iniziasse a riconoscere quanto succede di fatto nella vita di tutti i giorni». Sulla stessa linea Enrico Lobina, candidato di Cagliari Capitale. «Non è la legge che avremmo voluto, la riteniamo insufficiente, ma da sindaco sono pronto ad applicarla». Una posizione simile a quella di Antonietta Martinez, candidata del Movimento 5 Stelle. «È un provvedimento tardivo e insufficiente, con l'inganno dentro, in quanto non corrisponde a quello originario. Ciononostante, sebbene non ci soddisfi, siamo comunque lieti che molte coppie da oggi in avanti potranno finalmente vedere realizzati i propri sogni». Ligio alla legge, a prescindere dalla convinzioni personali, anche Piergiorgio Massidda, leader di Cagliari 2016. Sulla stessa linea Paolo Casu, candidato di Insieme onestamente per Cagliari. «Certo che la rispetterò, chi dice che non lo farà dice balle. Questi argomenti non sono di parte, appartengono a tutta la società». (al.pi.)

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