Introverso e depresso dopo un incidente stradale
SETTIMO SAN PIETRO. Chi lo conosce dice che è sempre stato un ragazzo introverso. Ma tre anni fa Igor Diana si era chiuso ancora di più in se stesso. Era successo dopo l’incidente in viale Poetto a...
SETTIMO SAN PIETRO. Chi lo conosce dice che è sempre stato un ragazzo introverso. Ma tre anni fa Igor Diana si era chiuso ancora di più in se stesso. Era successo dopo l’incidente in viale Poetto a Cagliari. Igor, che andava in auto a lavorare, travolse un giovanissimo scooterista che lo aveva sorpassato e che purtroppo si schiantò contro un muretto morendo sul colpo. Una tragedia che aveva turbato moltissimo Igor. Il senso di colpa per la morte di quel ragazzo non gli dava tregua. Il pizzaiolo si era chiuso in se stesso ed era entrato in depressione. Poi, qualche tempo dopo rispetto all’incidente stradale, un incontro che gli aveva restituito un po’ di serenità. Igor Diana aveva conosciuto una ragazza di Selargius, dalla loro relazione è nata una bambina che oggi ha circa 20 mesi. Ma poi la storia d’amore era finita. E a sentire alcune persone abbastanza vicine alla coppia, non in maniera serena. I rapporti con la madre di sua figlia erano tesi. Tanto che la donna impediva a Igor di vedere la bambina. Pare che il giovane soffrisse moltissimo per questa situazione. Da allora era diventato irascibile, non era più andato a lavorare e aveva incominciato a bere. E pare che ultimamente litigasse in continuazione con i genitori adottivi che cercavano di scuoterlo e di stimolarlo a reagire.
Completamente diverso il carattere del fratello minore Alessio, 24 anni, adottato dai coniugi Diana insieme a Igor, al quale è profondamente legato. Militare, quando i genitori sono stati uccisi Alessio era a Roma per frequentare un corso di specializzazione organizzato dall’esercito. Il ragazzo, dopo aver conseguito il diploma al liceo Scientifico di Selargius si è arruolato come volontario nell’esercito e presta servizio nella base militare di Capo Teulada. Ieri è tornato a casa. Ad attenderlo in aeroporto ad Elmas c’erano i parenti. Il giudice ha concesso il permesso di entrare nella casa degli orrori per prendere qualche vestito. Poi Alessio, legatissimo ai genitori e sotto choc per l’accaduto, ha trovato rifugio a casa della zia Maria Lucia, sorella della madre.
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