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Elezioni Comunali/ITALIA UNICA

Passera: «Giunta regionale inadeguata»

Passera: «Giunta regionale inadeguata»

CAGLIARI. La sua ultima missione in Sardegna è datata 2012. Allora Corrado Passera era un ministro del governo Monti, e le cronache raccontano che fu costretto ad andar via in elicottero per sfuggire...

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CAGLIARI. La sua ultima missione in Sardegna è datata 2012. Allora Corrado Passera era un ministro del governo Monti, e le cronache raccontano che fu costretto ad andar via in elicottero per sfuggire alla rabbia degli operai del Sulcis. Oggi che è ritornato come leader di Italia Unica, movimento alleato a Olbia e Cagliari con il centrodestra alle Comunali, smentisce la fuga di allora. «Fu una decisione del prefetto, non mia». Acqua passata, l’attualità è ben altra. «La Giunta regionale – dice – non è all'altezza del compito e non fa quello che dovrebbe fare. La Sardegna ha tre leve enormi; agricoltura, turismo e sanità. Ebbene, chi è al governo sa solo pasticciare con i bandi per l'agricoltura, non ha un piano a favore del turismo e non sa mettere neanche a posto la sanità. Purtroppo alla Sardegna manca da tempo una buona amministrazione che sappia valorizzarla». Con subito dopo un ritorno sul vecchio caso Sulcis. «Quando venimmo nel 2012, io e altri ministri creammo i presupposti per far ripartire le fabbriche. Mi dite che non è cambiato nulla? Si vede che, in quattro anni, le amministrazioni regionali non sono state all’altezza». Poi c’è un’altra stoccata sull’obiettivo di oggi: Renzi. «L'indice di gradimento del Governo è a livelli minimi e la cattiva politica economica ci ha riportato indietro al 2011. Queste elezioni amministrative saranno il primo segnale che gli italiani sono delusi e vogliono cambiare. Non è un caso che Renzi non parli del voto di giugno ma solo del referendum fino a trasformato, sbagliando, in un plebiscito o meno su di lui. Sono sicuro che in autunno dagli italiani arriverà un No costruttivo a una riforma sbagliata e pasticciata». Gli ultimi due passaggi del manager in politica sono sulla corruzione e il futuro del centrodestra. «Per sconfiggere il malaffare nella pubblica amministrazione – dice – non servono pene più severe e allungare la prescrizione, ma trasparenza e oggi non c’è». Centrodestra: «Vogliamo spostare il baricentro della coalizione verso posizioni più liberali e prepararci alle elezioni, anche se saranno con l’Italicum che è una pessima legge, come l’alternativa al Partito della Nazione di Renzi e al movimento di Grillo».

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