Turismo, in arrivo nuove regole per hotel e B&B: cambia tutto
Il Pd ha presentato in Consiglio una proposta: è indispensabile una legge quadro. Lotta al sommerso, anche a quello delle seconde case. Sì ai parchi per i naturisti
CAGLIARI. C’è una regione, la Sardegna, che parla tanto di turismo ma dal 1984 non ha una legge unica su alberghi, campeggi, hotel, residence e bed&breakfast. È un vuoto pauroso, con quello che dovrebbe essere il «volano dello sviluppo» senza una guida sicura e, meglio ancora «una legge quadro sulla categoria delle strutture e contro l’abusivismo». Sono questi gli obiettivi della proposta presentata dal gruppo del Pd in Consiglio regionale e firmata da tutti i consiglieri. «È un settore, il turismo, che ha bisogno di regole certe e in cui la Regione deve saper gettare le basi perché entri in sinergia con l’agroalimentare e l’artigianato», ha detto Luigi Lotto, presidente della commissione Attività produttive.
L’impegno. «C’è bisogno urgente di una legge quadro», ha ribadito Piero Comandini , e Cesare Moriconi è stato ancora più chiaro: «È indispensabile una cabina di regia che sappia programmare e valorizzare la destinazione Sardegna».
Le novità. Fare emergere l'abusivismo dei B&B, riclassificare le strutture ricettive, coordinare gli interventi con un’offerta unica. Sono questi i punti forti della proposta di legge. Con una nuova categoria inserita fra le tante: l'istituzione dei B&B in «forma imprenditoriale» che potrà avere massimo sei camere e 18 posti letto e non potrà avere le stesse agevolazioni fiscali di quello classico, a conduzione familiare, massimo tre camere e sei posti letto. Ma il super Bed, a sua volta, non potrà neanche rientrare neanche nella categoria albergo, che da sette camere in su.
Le stelle. Oltre quelle per gli alberghi e le strutture extralberghiere, il Pd vuole classificare anche il sommerso fino a farlo emergere. «Il fenomeno delle seconde case va regolamentato e non sarà più possibile che scatenino una pericolosa concorrenza sleale». Poi ci saranno una o più stelle per ostelli, alberghi diffusi e condomini-hotel. La legge prevede anche il riconoscimento del turismo naturista, purché praticato in spazi dedicati e segnalati. Il confronto. Prima che il testo arrivi in commissione, sarà a settembre, «vogliamo confrontarci con tutti gli operatori per raccogliere critiche e suggerimenti». Secondo Comandini, «l'obiettivo dev’essere semplificare e aggiornare norme vecchie», con la chiusura affidata a Moriconi: «Nel turismo dobbiamo davvero crederci».
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