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«È un gioco politico, non è uno stupido»

Il punto di vista più originale sulla vicenda del candidato sindaco di Bonorva è senza dubbio quello di Giacomo Sandri, portavoce della comunità ebraica sarda che ha esposto il suo pensiero dopo...

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Il punto di vista più originale sulla vicenda del candidato sindaco di Bonorva è senza dubbio quello di Giacomo Sandri, portavoce della comunità ebraica sarda che ha esposto il suo pensiero dopo averci ragionato per qualche tempo: «E se fosse il frutto di un calcolo politico? Zanza potrebbe sfruttare la notorietà garantita da questa storiaccia». I post su Facebook, però, sono vecchi anche di cinque anni: «Ma potrebbero essere stati riportati a galla proprio per fare questo gioco. Diversamente li avrebbe potuti cancellare», dice ancora Sandri che ha maturato anche una convizione sull’indole del candidato sindaco: «Non chiamatelo stupido. Non lo è».

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