Il più ricco è Pittalis (Fi) Zanchetta (Upc) in coda
CAGLIARI. Da un anno fiscale all’altro, nell’aula del Consiglio regionale, non è cambiato nulla in testa alla classifica degli onorevoli-contribuenti. Il più ricco era e resta anche per il 2014...
CAGLIARI. Da un anno fiscale all’altro, nell’aula del Consiglio regionale, non è cambiato nulla in testa alla classifica degli onorevoli-contribuenti. Il più ricco era e resta anche per il 2014 (dichiarazione 2015) il capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis. Avvocato nuorese, ha denunciato 152.929 euro al Fisco ma il suo imponibile è in calo: era stato di 185.650 nel 2013. A cambiare e di molto è stata invece la parte bassa della classifica. Ora a indossare la maglia nera è Pierfranco Zanchetta dell’Upc. Con 336 euro ( è in attesa della pensione, farà sapere), l’ha strappata a Fabrizio Anedda (Sinistra sarda) che nel 2013 aveva dichiarato appena 81 euro, mentre da quand’è consigliere regionale il suo reddito è cresciuto fino a 61mila. Ma va detto che Zanchetta è in carica da neanche un anno: dal 21 luglio del 2015, dopo il primo ribaltone.
I più ricchi. Dopo Pittalis, al secondo posto c’è Attilio Dedoni, capogruppo dei Riformatori, che ha guadagnato una posizione, anche se ha dichiarato meno: 143mila euro (2014) contro i 160mila dell’anno prima. Al terzo, Giorgio Oppi (Udc), con 135mila e poco più, ma anche lui in discesa, meno 20mila. È stato scalzato dal podio Luigi Crisponi (Riformatori): era secondo nel 2013, ma dai 166mila è sceso sotto quota 100mila Stesso discorso per l’ex presidente Ugo Cappellacci (Fi): da 151mila a 98mila. A entrare nella top ten sono invece Anna Maria Busia (Cd), da 35mila del 2013 a 104mila, e Giuseppe Fasolino (Fi). Che ha fatto un balzo in avanti: 51mila d’imponibile quando non era consigliere, 118mila dalla proclamazione in poi. Ma per evitare equivoci serve una spiegazione: dopo un anno di legislatura, e quella attuale è cominciata a marzo, ogni consigliere dichiara di sicuro almeno 61.820 euro se ha come entrate sono solo gli stipendi per l’incarico politico. Ancora più nel dettaglio, la busta paga media tutto compreso di un onorevole residente a Cagliari, non ha diritto alla diaria per i fuorisede, è appena sotto i 7mila euro netti al mese. Il lordo è 10.450.
La coda. Sono tutte new entry i consiglieri più poveri. Oltre a Zanchetta, ci sono due freschi di nomina: Giovanni Satta (Uds), ha giurato poche settimane fa dopo essere stato scarcerato, con 4.452 euro, e Giancarlo Carta (Fi), con 30mila, subentrato a maggio ad Antonello Peru, dichiarato decaduto perché coinvolto nell’inchiesta sugli appalti truccati. Fra Satta e Carta, c’è l’avvocato Antonio Gaia (Upc), con 30mila, ma anche lui è in aula da meno di un anno. Poi c’è il gruppo di chi è consigliere da marzo 2014 e, come detto, se vive di solo stipendio dichiara in media 61mila euro.
I due presidenti. Francesco Pigliaru (Giunta) è passato dagli 88mila euro del 2013 ai 104 mila da quando è governatore. Gianfranco Ganau (Consiglio) da 78mila (2013 ) a 103mila.
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