Asl unica, i sindacati frenano
La giunta non rallenta, ma restano perplessità nel mondo sanitario
CAGLIARI. I medici hanno detto no all’Asl unica. Non è un bel segnale, per la maggioranza di centrosinistra che dall’azzeramento delle Aziende sanitarie non vuole tornare indietro. Anzi, come detto più volte dal governatore Francesco Pigliaru: «La legge dovrà essere approvata entro giugno». Qualche problema la coalizione comunque ce l’ha e per arrotondare gli spigoli c’è stato un vertice volante di maggioranza. L’obiettivo è presentarsi in aula con un testo blindato intorno all’Asl unica. Però, dopo le perplessità dei sindacati, ora è arrivata la bocciatura da parte dei medici. Davanti alla commissione Sanità del Consiglio regionale, i portavoce dei gruppi hanno messo in dubbio l’efficacia dell’annunciata rivoluzione.
Certo, le posizioni contrarie potrebbero essere anche un estremo tentativo di difendere rendite di posizione, ma qualche consiglio arrivato dai camici bianchi il centrosinistra dovrà comunque ascoltarlo. Enrico Giua (medici di famiglia) ha detto: «Non abbiate fretta o saranno guai seri». Soprattutto nei territori lontani dai grandi ospedali, ha sottolineato Angela Vacca (veterinari pubblici): «Rischiamo di ritrovarci con troppi buchi nell’assistenza». Per Maria Luisa Boi (Uil funzione pubblica): «In altre realtà il modello Asl unica sta per essere abbandonato perché ha prodotto solo un forte accentramento di poteri». Giuseppe Doneddu ha citato il precedente fiasco dell’accorpamento Brotzu-Microcitemico-Oncologico: «Più costi e meno qualità». Luciana Cois (Cisl medici) ha aggiunto: «Non si possono accentrare i servizi». C’è una fretta paurosa che lascia perplessi, è stato l’allarme lanciato da Gianfranco Doneddu. Cesare Niedu ha puntato il dito contro la prossima agenzia per le emergenze urgenze, l’Areus: «C’è tanto disorientamento su come sarà gestito il servizio». Poi c’è stato l’affondo di Anna Maria Lecca (sindacato autonomo Smi): «La Asl unica sarà un mostro che moltiplicherà i problemi». Fino alla previsione di Susanna Montaldo (Anao-Assomed): «Nelle Marche con una sola Azienda la sanità è saltata per aria».
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