L’attacco del Pd: siamo al paradosso
SASSARI. «Sulla situazione del sito industriale di Porto Torres e sul progetto di reindustrializzazione previsto nel protocollo sulla chimica verde siamo al paradosso». Questa la valutazione della...
SASSARI. «Sulla situazione del sito industriale di Porto Torres e sul progetto di reindustrializzazione previsto nel protocollo sulla chimica verde siamo al paradosso». Questa la valutazione della segreteria provinciale di Sassari e del Circolo di Porto Torres del Partito democratico.
«L'Eni annuncia (intervista a Descalzi del 12 maggio) di voler realizzare nell'area industriale turritana un grande campo fotovoltaico, spacciando come investimento a beneficio del territorio quella che in realtà è una iniziativa di business aziendale. Matrìca comunica che è pronta a realizzare una caldaia a biomasse - la centrale (investimento da oltre 200 milioni inizialmente proposta Enipower ha deciso di non farla) - con un investimento di 20 milioni di euro». Ma per il Pd, Matrìca omette di dire «che si tratta di denaro pubblico: 13 milioni dal Fondo Jessica gestito dalla Regione e 7 da altro fondo europeo. Tutto questo mentre Eni pensa di uscire dalla chimica vendendo Versalis e compromettendo ulteriormente il progetto Chimica Verde di Porto Torres già arenato da due anni».
E il Pd sottolinea che tutto questo accade «in barba agli impegni assunti nel protocollo del 2011 che Eni e Matrìca , sfacciatamente disattendono rinnegando la propria firma. Il territorio aveva "obtorto collo" dato l'assenso alla dismissione degli impianti chimici esistenti per un nuovo progetto di reindustrializzazione, e invece sinora è stato realizzato forse un terzo degli impianti promessi che più che prodotti produce visitatori più o meno illustri a beneficio di Novamont. E mentre il progetto di Porto Torres langue a Terni si investe e si assume».
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